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Epatite da HCV: i nuovi farmaci che hanno rivoluzionato la terapia

Informazioni tesi

  Autore: Nicola Conchiglia
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Fabrizio ferri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

Oggigiorno uno dei problemi di salute pubblica mondiale è rappresentato dal Virus dell'epatite C (HCV) poiché è la principale causa di epatite virali croniche e di trapianti di fegato. Secondo le più recenti stime circa 170 milioni di persone nel mondo sono affette da questa malattia. La storia di questo virus risale infatti ai primi anni '80 quando un gruppo di studiosi americani riportò che una quota di epatiti virali croniche non presentavano gli anticorpi per i virus dell'epatite A(HAV) o dell'epatite B(HBV); per questi casi di epatiti, definite all'epoca come orfane venne coniato il termine di "epatite NonA e NonB". Un cambiamento radicale ci fu nel 1989 quando un gruppo di biologi molecolari riuscì a definire con successo il virus responsabile dell'infezione dell'epatite C. Purtroppo l'infezione cronica da virus dell'epatite C (HCV) è un problema sanitario di livello mondiale interessando più di 150 milioni di persone e ogni anno circa 350.000 persone muoiono per complicanze legate a questa infezione. Attualmente non esiste un vaccino per l'HCV e fino a pochi anni fa i farmaci esistenti per curarla avevano molte controindicazioni e alti tassi di insuccesso. Fortunatamente negli ultimi anni le terapie per la cura dell'epatite C hanno compiuto notevoli progressi, grazie all'avvento degli Agenti Antivirali diretti, consentono l'estirpazione del virus in tutti i pazienti con percentuali superiori al 95% e con effetti collaterali lievi o trascurabili. Basandosi su ciò, attualmente si può dichiarare con serenità che l'epatite C è una malattia curabile in tutti i pazienti.
Questa tesi espone la descrizione del virus dell'epatite C, l'assistenza infermieristica verso il paziente affetto da HCV, prendendo in considerazione tutti i modelli organizzativi efficienti che l'assistenza può adottare, come il modello organizzativo del case management. Presenterà un confronto riguardo la vecchia terapia composta dall'ormai superato interferone in associazione alla ribavirina e alla nuova terapia basata sugli Agenti Antivirali Diretti i quali sono in continua evoluzione per portare il tasso di eradicazione del virus sempre più vicino al 100%.
Ho optato questo argomento, sia per l'interesse scaturitomi durante il tirocinio in U.O. di malattie infettive dell'ospedale "Belcolle", ma soprattutto per l'insorgenza di questa malattia in un mio familiare, la quale è riuscita a sconfiggerla grazie all'efficacia della nuova terapia antivirale diretta.

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  Autore: Nicola Conchiglia
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  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
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  Corso: Infermieristica
  Relatore: Fabrizio ferri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

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4 INTRODUZIONE Oggigiorno uno dei problemi di salute pubblica mondiale è rappresentato dal Virus dell’epatite C (HCV) poiché è la principale causa di epatite virali croniche e di trapianti di fegato. Secondo le più recenti stime circa 170 milioni di persone nel mondo sono affette da questa malattia. La storia di questo virus risale infatti ai primi anni ’80 quando un gruppo di studiosi americani riportò che una quota di epatiti virali croniche non presentavano gli anticorpi per i virus dell’epatite A(HAV) o dell’epatite B(HBV); per questi casi di epatiti, definite all’epoca come orfane venne coniato il termine di “epatite NonA e NonB”. Un cambiamento radicale ci fu nel 1989 quando un gruppo di biologi molecolari riuscì a definire con successo il virus responsabile dell’infezione dell’epatite C. Purtroppo l’infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV) è un problema sanitario di livello mondiale interessando più di 150 milioni di persone e ogni anno circa 350.000 persone muoiono per complicanze legate a questa infezione. Attualmente non esiste un vaccino per l’HCV e fino a pochi anni fa i farmaci esistenti per curarla avevano molte controindicazioni e alti tassi di insuccesso. Fortunatamente negli ultimi anni le terapie per la cura dell’epatite C hanno compiuto notevoli progressi, grazie all’avvento degli Agenti Antivirali diretti, consentono l’estirpazione del virus in tutti i pazienti con percentuali superiori al 95% e con effetti collaterali lievi o trascurabili. Basandosi su ciò, attualmente si può dichiarare con serenità che l’epatite C è una malattia curabile in tutti i pazienti. Questa tesi espone la descrizione del virus dell’epatite C, l’assistenza infermieristica verso il paziente affetto da HCV, prendendo in considerazione tutti i modelli organizzativi efficienti che l’assistenza può adottare, come il modello organizzativo del case management. Presenterà un confronto riguardo la vecchia terapia composta dall’ormai superato interferone in associazione alla ribavirina e alla nuova terapia basata sugli Agenti Antivirali Diretti i quali sono in continua evoluzione per portare il tasso di eradicazione del virus sempre più vicino al 100 %. Ho optato questo argomento, sia per l’interesse scaturitomi durante il tirocinio in U.O. di malattie infettive dell’ospedale “Belcolle”, ma soprattutto per l’insorgenza di questa malattia in un mio familiare, la quale è riuscita a sconfiggerla grazie all’efficacia della nuova terapia antivirale diretta.

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Parole chiave

epatite c
hcv
interferone
infermiere
farmaci antivirali
epatociti
fegato
epatite
ribavirina
cura epatite

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