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Olivicoltura biologica: stato dell'arte e prospettive agroforestali

Il presente elaborato, incentrato sul tema dell’olivicoltura biologica, si propone di offrire una panoramica sulle caratteristiche e la diffusione della specie Olea europaea L., in particolar modo nell’area mediterranea. Lo scopo, inoltre, è quello di illustrare le tecniche di coltivazione biologica dell’olivo a minor impatto ambientale, a partire dalla fase di impianto e fino alla raccolta, grazie all’analisi della letteratura disponibile. Visto il largo consumo e la conseguente notevole produzione di olio d’oliva, è importante dare spazio alle peculiarità di questo prodotto, da sempre radicato nella cultura, nell’economia e, in generale, nella società, con un valore ampiamente riconosciuto, ad esempio, da certificazioni DOP; esso rischia oggi di standardizzarsi a causa dell’esponenziale sostituzione delle pratiche tradizionali con altre intensive e super-intensive, le quali, inoltre, contribuiscono nel tempo alla rottura dell’equilibrio naturale del pianeta. Oggi i Paesi di tutto il mondo si trovano, infatti, a dover affrontare numerose sfide, tra cui il cambiamento climatico, con le sue preoccupanti conseguenze, l’inquinamento ambientale, la sicurezza alimentare, l’impoverimento delle risorse naturali e della biodiversità, la compattazione dei suoli o la loro erosione e la dipendenza dalle fonti di energia non rinnovabili, il cui uso è attualmente ancora molto radicato nella società. Altre problematiche, connesse direttamente e indirettamente a quelle citate, sono la siccità, l’impoverimento dei suoli e la desertificazione. Molte di queste sfide interessano da vicino l’agricoltura, la quale è ancora fortemente orientata sulla monocoltura a causa di un’elevata specializzazione agricola. Questo ha portato ad una semplificazione, spesso estrema, dell’agroecosistema, rappresentata soprattutto dai sistemi agricoli convenzionali e intensivi, largamente diffusi nei Paesi più sviluppati. È noto, però, che, specialmente negli ultimi decenni, l’interesse per il biologico e la sensibilizzazione verso la salvaguardia del pianeta sono notevolmente aumentati. Pertanto, nell’ottica di arrestare il processo di degradazione ambientale attualmente in corso puntando su una maggiore sostenibilità, obiettivo peraltro largamente perseguito dall’Agenda 2030, è necessario scommettere su sistemi alternativi, come quelli agroforestali; si prospetta, infatti, con il supporto fondamentale della ricerca e di politiche mirate, di poter “riprogettare” in futuro gli agroecosistemi, ponendo un freno al degrado causato dall’uomo e rendendoli più complessi e ricchi, aumentandone la resilienza e la loro biodiversità. L’ampia possibilità di sperimentazione sull’olivo e sulle colture ad esso consociabili consentirebbe il recupero della biodiversità locale.

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1 Introduzione Il presente elaborato, incentrato sul tema dell’olivicoltura biologica, si propone di offrire una panoramica sulle caratteristiche e la diffusione della specie Olea europaea L., in particolar modo nell’area mediterranea. Lo scopo, inoltre, è quello di illustrare le tecniche di coltivazione biologica dell’olivo a minor impatto ambientale, a partire dalla fase di impianto e fino alla raccolta, grazie all’analisi della letteratura disponibile. Visto il largo consumo e la conseguente notevole produzione di olio d’oliva, è importante dare spazio alle peculiarità di questo prodotto, da sempre radicato nella cultura, nell’economia e, in generale, nella società, con un valore ampiamente riconosciuto, ad esempio, da certificazioni DOP; esso rischia oggi di standardizzarsi a causa dell’esponenziale sostituzione delle pratiche tradizionali con altre intensive e super-intensive, le quali, inoltre, contribuiscono nel tempo alla rottura dell’equilibrio naturale del pianeta. Oggi i Paesi di tutto il mondo si trovano, infatti, a dover affrontare numerose sfide, tra cui il cambiamento climatico, con le sue preoccupanti conseguenze, l’inquinamento ambientale, la sicurezza alimentare, l’impoverimento delle risorse naturali e della biodiversità, la compattazione dei suoli o la loro erosione e la dipendenza dalle fonti di energia non rinnovabili, il cui uso è attualmente ancora molto radicato nella società. Altre problematiche, connesse direttamente e indirettamente a quelle citate, sono la siccità, l’impoverimento dei suoli e la desertificazione. Molte di queste sfide interessano da vicino l’agricoltura, la quale è ancora fortemente orientata sulla monocoltura a causa di un’elevata specializzazione agricola. Questo ha portato ad una semplificazione, spesso estrema, dell’agroecosistema, rappresentata soprattutto dai sistemi agricoli convenzionali e intensivi, largamente diffusi nei Paesi più sviluppati. È noto, però, che, specialmente negli ultimi decenni, l’interesse per il biologico e la sensibilizzazione verso la salvaguardia del pianeta sono notevolmente aumentati. Pertanto, nell’ottica di arrestare il processo di degradazione ambientale attualmente in corso puntando su una maggiore sostenibilità, obiettivo peraltro largamente perseguito dall’Agenda 2030, è necessario scommettere su sistemi alternativi, come quelli agroforestali; si prospetta, infatti, con il supporto fondamentale della ricerca e di politiche mirate, di poter “riprogettare” in futuro gli agroecosistemi, ponendo un freno al degrado causato dall’uomo e rendendoli più complessi e ricchi, aumentandone la resilienza e la loro biodiversità. L’ampia possibilità di sperimentazione sull’olivo e sulle colture ad esso consociabili consentirebbe il recupero della biodiversità locale.

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Informazioni tesi

  Autore: Carmelo Ofria
  Tipo: Tesi di Master
Master in Produzione Biologica: dal campo alla commercializzazione
Anno: 2022
Docente/Relatore: Adamo Domenico Rombolà
Istituito da: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 81

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Parole chiave

cover crop; self-reseeding annual legume species
polyconic vase; vaso policonico; vase; vaso
inerbimento; leguminose annuali autoriseminanti
bactrocera oleae; mosca dell'olivo; olive fly
trinciatura; lavorazione minima; erpice a dischi
green mulching; pacciamatura verde; living mulch
mowing; zero tillage; minimum tillage; disk harrow
olive agroforestry systems
trifolium; trifoglio; medicago; medica
organic olive growing; olivicoltura biologica; dop

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