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Le stock options nel contesto internazionale

Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha portato una grossa semplificazione dei processi aziendali, e non solo nella fase di produzione dei beni e dei servizi. Sono stati creati grandi database che consentono di velocizzare le ricerche di mercato; con i nuovi personal computer, molto potenti, sono stati snelliti i processi burocratici all’interno delle aziende pubbliche; sono stati ideati nuovi software che, analizzando il contesto di riferimento, possono formulare possibili strategie da porre in atto. Sono questi i cosiddetti DSS (Decision Support Systems), i sistemi di supporto alle decisioni, che tuttavia non possiedono discrezionalità pari a quella umana o capacità imprenditoriali, proprie solo della componente personale.
Nonostante questi grandi progressi tecnologici, tale componente continua a rivestire una grande importanza nelle aziende, e non solo perché ad essa si deve il primo impulso in sede di costituzione aziendale. L’azienda è un sistema aperto con caratteristiche ben precise , quindi si evolve seguendo i cambiamenti dell’ambiente esterno. Potremmo ritenere la stessa un insieme di conoscenze atte a creare nuova conoscenza, poiché il suo sviluppo è legato più alla sua capacità di adattamento che non alla potenza dei suoi macchinari. La conoscenza insita nella componente personale è perciò essenziale per assicurare la crescita aziendale; pertanto, le aziende cercano di motivare costantemente i propri dipendenti, ad ogni livello della struttura aziendale.
Le teorie sulla motivazione, sviluppate nel campo dell’organizzazione aziendale, forniscono un determinante ausilio in tal senso; uno dei fattori motivanti il lavoratore è sicuramente la sua retribuzione. Quando un dipendente percepisce che la retribuzione a lui corrisposta non è adeguata, anche in un’ottica comparativa con gli altri dipendenti, perde l’elemento psicologico necessario per incrementare il suo rendimento . Il contratto di stock option, legando la retribuzione all’andamento aziendale, fornisce una motivazione costante nei dipendenti dell’azienda. Anche se questa forma di retribuzione non è ancora molto diffusa in Italia, sta prendendo sempre più piede in Europa sulla scia del modello statunitense. Pertanto, lo IASB (International Accounting Standard Board), l’organismo preposto alla redazione dei principi contabili internazionali, ha varato l’IFRS 2, un nuovo principio contabile che entrerà in vigore nel 2005 e disciplinerà la contabilizzazione delle stock options.
Nel presente lavoro si è posta attenzione con riferimento alle problematiche relative alla creazione di un piano di stock option, dopo un’attenta analisi dei modelli di governo aziendali, necessari per meglio comprendere quali possano essere i contesti in cui il management è chiamato ad operare. Si sono analizzati, quindi, i rapporti intercorrenti tra assetto proprietario e manager, e la valutazione che questi fanno dei piani di stock option. Successivamente si è passato all’analisi della normativa che il legislatore statunitense ed italiano ha previsto per le stock options e alcune varianti ai piani tradizionali. Infine, si sono svolte alcune riflessioni sull’implementazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 2 nel bilancio d’esercizio, anche in relazione agli effetti che lo stesso potrà avere con riferimento alle politiche retributive.

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Le stock options nel contesto internazionale Introduzione Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha portato una grossa semplificazione dei processi aziendali, e non solo nella fase di produzione dei beni e dei servizi. Sono stati creati grandi database che consentono di velocizzare le ricerche di mercato; con i nuovi personal computer, molto potenti, sono stati snelliti i processi burocratici all’interno delle aziende pubbliche; sono stati ideati nuovi software che, analizzando il contesto di riferimento, possono formulare possibili strategie da porre in atto. Sono questi i cosiddetti DSS (Decision Support Systems), i sistemi di supporto alle decisioni, che tuttavia non possiedono discrezionalità pari a quella umana o capacità imprenditoriali, proprie solo della componente personale. Nonostante questi grandi progressi tecnologici, tale componente continua a rivestire una grande importanza nelle aziende, e non solo perché ad essa si deve il primo impulso in sede di costituzione aziendale. L’azienda è un sistema aperto con caratteristiche ben precise 1 , quindi si evolve seguendo i cambiamenti dell’ambiente esterno. Potremmo ritenere la stessa un insieme di conoscenze atte a creare nuova conoscenza, poiché il suo sviluppo è legato più alla sua capacità di adattamento che non alla potenza dei suoi macchinari. La conoscenza insita nella componente personale è perciò essenziale per assicurare la crescita aziendale; pertanto, le aziende cercano di motivare costantemente i propri dipendenti, ad ogni livello della struttura aziendale. 1 Si vedano a riguardo Cassandro P.E., Trattato di ragioneria. L’economia delle aziende e il suo controllo, cit. pag. 107, Cacucci, Bari, 1992; Di Cagno N., Adamo S., Giaccari F., Lezioni di economia aziendale, pag. 42, Cacucci, Bari, 2003; Bertini U., Il sistema d’azienda: schema di analisi, Giappichelli, Torino, 1990 3

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Luca Lomele Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.