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La sessualità nella televisione italiana: analisi contrastiva delle trasmissioni Loveline e Dos rombos

La sessualità rappresenta una caratteristica essenziale della vita di ogni individuo e, per questo motivo, non dovrebbe essere relegata ad aspetto da demonizzare.
Nel corso dell’ultimo secolo, il comportamento sessuale degli Italiani si è fortemente evoluto, giungendo ad una maggiore consapevolezza delle proprie libertà. Tale cambiamento è stato profondamente influenzato dall’attività dei mezzi di comunicazione di massa, che hanno contribuito alla creazione della moderna visione della sessualità. In particolare, la televisione, essendo il medium che maggiormente riproduce la realtà, più d’ogni altro ha concorso alla sua creazione.
Alle origini del mezzo, l’espressione televisiva riguardante la sessualità era fortemente limitata da un’invadente censura di derivazione politico-religiosa; tuttavia, con l’avvento delle reti locali e commerciali, si è assistito ad una graduale rivoluzione sia dei costumi sessuali privati, sia della loro rappresentazione mediatica. Nel panorama odierno la sessualità è ormai parte integrante di ogni tipologia di programma televisivo, utilizzata spesso come mezzo di attrazione di audience e tacciata di essere causa della svalutazione della morale.
Lo scopo del mio lavoro è stato quello di far emergere, attraverso l’analisi di due trasmissioni che affrontano la stessa tematica in maniera didattica e appartengono a due realtà sociali distinte (Italia e Spagna), quali siano e da dove derivino le tendenze attuali della rappresentazione televisiva della sessualità nel nostro paese.
Si è quindi giunti ad una duplice raffigurazione della sfera sessuale in tv: da un lato, continuano a persistere atteggiamenti di reticenza che impediscono una sua naturale argomentazione senza ricorrere a un linguaggio satirico o volgare, dall’altro si assiste ad una sovrabbondanza di immagini erotiche, finalizzata ad una spettacolarizzazione e mercificazione del sesso e alla creazione di stereotipi trasgressivi, ben lontani dalla realtà e dai comportamenti comuni. Le eccezioni a questa dicotomia sono rare e di breve durata: infatti, attualmente, entrambe le trasmissioni da me prese in esame sono state cancellate dai rispettivi palinsesti.

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2 INTRODUZIONE La sessualità ricopre una posizione fondamentale nella vita di ogni individuo, occupandone i pensieri e le attività dalla tenera età fino alla maturità. La sessualità è un elemento che influenza e definisce molti dei rapporti esistenti in una società: uomo-donna, adulto-bambino. Non a caso, infatti, come dimostrano gli studi antropologici, molti dei riti di iniziazione, che sanciscono il passaggio dalla giovinezza all’età adulta, hanno a che fare con la sfera sessuale e la maggioranza delle società occidentali sono fondate sull’unione matrimoniale come premessa alla procreazione e alla formazione di un nucleo famigliare. «Si sostiene che la sessualità va gestita sulla base di un codice morale che le è proprio e che è diverso da quello destinato a guidare altre espressioni umane, come per esempio l’azione politica o quella economica» 1 . «La forza della morale sessuale tradizionale in Italia, apparentemente in contrasto con le trasformazioni sociali, ovviamente è anche legata all’egemonia della Chiesa cattolica, capace di influenzare lo sviluppo di forze almeno potenzialmente alternative» 2 . Negli ultimi anni però, si è assistito a una progressiva mutazione del concetto passato di morale sessuale, dilatando fino all’eccesso i confini del comune senso del pudore. Questo cambiamento ha subito, tra gli altri, l’influsso dell’avvento dei mezzi di comunicazione di massa, che a loro volta sono stati testimoni di questa mutazione. «Sembra esserci una mutua relazione di influenza tra le nuove modalità di comunicazione e concezione del rapporto amoroso. Quest’ultimo nell’attualizzare le potenzialità espressive dei nuovi media accelera nel 1 BERNARDI, La maleducazione sessuale: dalla repressione alla liberazione del piacere come premessa a una società non autoritaria, Milano, EMME, 1978, p. 41. 2 WANROOIJ BRUNO, Storia del pudore. La questione sessuale in Italia 1860-1940, Venezia, Marsilio, 1990, p. 19.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Norma Marzagalli Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2659 click dal 28/11/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.