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La negazione in italiano, inglese e russo: analisi contrastiva

L’obiettivo del presente lavoro è indagare sulle divergenze tra italiano, inglese, russo in materia di strutture sintattiche, lessicali e morfologiche utilizzate per realizzare la negazione. Lo studio di tali dissimetrie è stato condotto mediante l’ausilio dell’analisi constrastiva.

La linguistica contrastiva (o grammatica contrastiva) si occupa principalmente dell’individuazione delle divergenze, riscontrabili tra due o più lingue diverse. Si tratta di una disciplina che rientra nelle applicazioni empiriche della linguistica e che contribuisce all’identificazione, alla comprensione e allo studio delle differenze presenti tra le lingue. Essa si distingue dalla linguistica comparativa o confrontativa e dalla linguistica tipologica: la prima, volta ad indagare su divergenze, convergenze, ma anche identità dei singoli elementi (Ramat 1982: 263); la seconda, invece, incentrata sull’individuazione di tendenze e categorie, al fine di classificare le lingue secondo parametri universali. Il denominatore comune di questi tre tipi di analisi linguistica è la comparazione di due o più lingue.

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Introduzione 1. INTRODUZIONE L’obiettivo del presente lavoro è indagare sulle divergenze tra italiano, inglese, russo in materia di strutture sintattiche, lessicali e morfologiche utilizzate per realizzare la negazione. Lo studio di tali dissimetrie è stato condotto mediante l’ausilio dell’analisi constrastiva. La linguistica contrastiva (o grammatica contrastiva) si occupa principalmente dell’individuazione delle divergenze, riscontrabili tra due o più lingue diverse. Si tratta di una disciplina che rientra nelle applicazioni empiriche della linguistica e che contribuisce all’identificazione, alla comprensione e allo studio delle differenze presenti tra le lingue. Essa si distingue dalla linguistica comparativa o confrontativa e dalla linguistica tipologica: la prima, volta ad indagare su divergenze, convergenze, ma anche identità dei singoli elementi (Ramat 1982: 263); la seconda, invece, incentrata sull’individuazione di tendenze e categorie, al fine di classificare le lingue secondo parametri universali. Il denominatore comune di questi tre tipi di analisi linguistica è la comparazione di due o più lingue. Il contributo di tali discipline all’insegnamento e, in particolar modo, alla traduzione e interpretazione di lingue straniere è fondamentale, in quanto permette una comprensione profonda delle caratteristiche delle lingue e, conseguentemente, facilita la risoluzione dei problemi posti dalla comunicazione interlinguistica. Il presente studio si colloca proprio in quest’ottica. La messa in luce delle asimmetrie sintattiche, morfologiche e lessicali che distinguono le tre lingue prese in esame, permette al traduttore, e in particolare all’interprete, di individuare più rapidamente il problema traduttivo. Da ciò ne consegue una resa di qualità più elevata. Lo studio della negazione, come operatore frasale, non può essere limitato ad una trattazione prettamente linguistica. Tale fenomeno, infatti, non può prescindere da un’analisi psicolinguistica, che ne metta in risalto gli aspetti di codificazione e decodificazione cognitiva. Diversi riferimenti saranno fatti nel corso di questo lavoro all’importanza di comprendere i meccanismi psicocognitivi che sottostanno alla negazione. Non solo, la realizzazione di strutture negative rientra anche nello studio delle dinamiche conversazionali. La complessità a livello di 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Liza Drius Contatta »

Composta da 183 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.