Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La violenza in famiglia: donne maltrattate e figli che vi assistono

La violenza domestica non coinvolge solamente le donne maltrattate dai propri compagni ma anche i figli della coppia,testimoni silenziosi di sopprusi e maltrattamenti fisici e morali. Conseguenze,danni e vie di uscita per donne-madri e per il loro bambini.

Mostra/Nascondi contenuto.
   4 INTRODUZIONE In questo breve elaborato finale ho deciso di trattare il tema della violenza in famiglia focalizzandomi su una duplice ottica: quella della donna e madre maltrattata dal partner e quello dei figli che assistono allo scenario violento. La violenza di genere, ovvero, ogni atto di molestia morale o fisica condotto da un individuo di sesso maschile su di una donna,include,tra le diverse tipologie di maltrattamento,anche la violenza domestica. Essa si caratterizza, come suggerisce il termine, per il suo svolgersi all’interno del contesto familiare e vede, spesso, come protagonisti un marito/compagno maltrattante ed una moglie/compagna vittima. Ciò che ho voluto, pero’, approfondire e` un particolare aspetto di questo genere di maltrattamento, ovvero, la condizione in cui, ad essere maltrattata non e` “solo” una donna ma anche una mamma. Nel momento in cui una madre viene maltrattata all’interno del contesto familiare, non c’e` più solo una ma più vittime: la donna e i suoi figli. Sì, perche`, nel momento in cui un bambino e` testimone della violenza domestica diventa vittima di “violenza assistita intrafamiliare”. Con tale termine si indica la condizione, in cui, un minore si trova ad assistere ad atti di violenza fisica, psicologica o morale da parte di un familiare a danno di un altro componente del nucleo. Ho cosi avuto modo di approfondire tale problematica e di capire quali conseguenze, e, specialmente, quali tutele esistono per la madre e per i minori coinvolti. Infine, ho cercato di raffrontarmi con la pratica dell’intervento sociale, rielaborando l’ottica teorica attraverso le scelte adottate dalla comunità madre- bambino “Casa Futura”. E’ difficile, per me, dire quale sia la reale motivazione che mi ha portato a scrivere una tesi su questo argomento. Credo che le ragioni siano svariate e che molte di esse facciano parte di me, della mia storia e della mia vita. Sono un idealista, faccio sempre tutto con troppa passione e, quindi, in primo luogo ho scelto i temi della violenza domestica e della violenza assistita perché le dinamiche familiari mi hanno sempre interessato fin da adolescente. Osservavo la mia famiglia e poi cercavo nei romanzi altre storie, altre vite che mi aiutassero a uscire dal mio piccolo mondo per trovare le mille sfaccettature di questa realtà cosi complessa. Prima di tutto, quindi, l’interesse, la brama di conoscere e sapere come studiare e aiutare i personaggi più fragili che leggevo nelle “saghe familiari” dei romanzi: le donne e i bambini.

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Silvia Maria Beggio Contatta »

Composta da 106 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 21602 click dal 11/12/2007.

 

Consultata integralmente 42 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.