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Aspetti psico- e neurolinguistici dell'alternanza di codice nel soggetto bilingue

L’obiettivo di questo lavoro consiste nell’analisi del fenomeno dell’alternanza di codice e in particolare della commutazione di codice sia da un punto di vista sociale che da una prospettiva psico- e neurolinguistica. Collocandosi pertanto nell’ambito del bilinguismo individuale, vengono qui riportate diverse classificazioni e forme del soggetto bilingue. Sulla base di studi compiuti da alcuni linguisti e sociolinguisti, vengono descritte varie teorie della commutazione di codice di tipo sia grammaticale che sociolinguistico, ponendo maggiore attenzione su quest’ultimo paradigma. Dopo l’individuazione delle motivazioni sociali ed individuali che stanno alla base della commutazione, vengono presentate le teorie che cercano di spiegare il fenomeno dal punto di vista psicolinguistico. Vengono inoltre riportate le varie ipotesi di natura neurolinguistica sulla rappresentazione cerebrale delle lingue nel soggetto bilingue e sui tipi di memoria coinvolti nell’acquisizione/apprendimento delle lingue. Infine vengono presentate alcune ipotesi riguardanti un’eventuale area o meccanismo cerebrale ritenuti come responsabili della commutazione da una lingua all’altra.
Sulla base delle teorie e degli studi presi in considerazione si è giunti alla conclusione che l’alternanza di codice è un fenomeno altamente variegato ed individuale (come lo è anche il bilinguismo individuale) e che non sembra possibile individuare delle precise ed univoche regole grammaticali alle quali attenersi. Di maggiore importanza si sono rivelate le teorie che prendono in considerazione il contesto sociolinguistico, che cercano di spiegare la commutazione come fenomeno dovuto sia a scelte sociali che individuali. Infatti si è dimostrato spesso impossibile fare una distinzione netta tra i due tipi di fattori, data la loro reciproca influenza.
Gli studi psico- e neurolinguistici del bilinguismo, e in particolare dell’alternanza di codice, sono recenti. Per quanto riguarda i primi, sembra tuttavia possibile formulare l’ipotesi che la mente del soggetto bilingue lavori con vari meccanismi di attivazione e disattivazione per mantenere separate le due lingue o per farle interagire. Stando alle conoscenze attuali si suppone che a livello neurolinguistico le due lingue siano localizzate nel cervello in parte in aree comuni e in parte in aree specifiche e separate. Laddove sono rappresentate in aree comuni, sembrano essere localizzate in differenti circuiti nervosi. Non è tuttavia possibile spiegare la commutazione di codice dal punto di vista neurolinguistico, ma le varie teorie da parte di ‘localizzazionisti’ e ‘funzionalisti’ assieme alle conoscenze neurolinguistiche odierne e a delle scoperte recenti, hanno portato a supporre che la commutazione sia un processo assai complesso che coinvolge varie aree cerebrali in uno stesso tempo.

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1 Introduzione Il presente lavoro si pone l’obiettivo di tracciare un quadro generale del fenomeno dell’alternanza di codice, ovvero l’uso alternato di due o più lingue in un medesimo soggetto all’interno della stessa conversazione o frase. Il termine racchiude sia la commutazione di codice che la commistione di codice, nonché il prestito e l’interferenza. La maggior attenzione viene posta sulla commutazione di codice (code-switching), un termine utilizzato da molti autori come denominazione generale per indicare sia la commutazione che la commistione di codice. Tutti questi fenomeni sono dovuti al contatto fra lingue diverse (e quindi anche fra dialetti) all’interno dello stesso soggetto e della stessa situazione comunicativa e sono dunque ritrovabili nell’ambito del bilinguismo. Dato che vengono analizzati gli aspetti psico- e neurolinguistici del bilinguismo e in particolare dell’alternanza di codice, si considera il bilinguismo individuale, ossia la compresenza di due lingue in una persona, e non il bilinguismo sociale, caratterizzato dalla compresenza di due lingue in una società. Nella prima parte del lavoro vengono presentati il fenomeno del bilinguismo e le varie classificazioni che sono state fatte per definire il soggetto bilingue. In tal modo vengono descritti i gradi di competenza individuati e le diverse tipologie di bilinguismo, prendendo in considerazione l’età e gli ambienti in cui è avvenuta l’acquisizione e la frequenza con la quale le due lingue vengono usate. A questo punto viene annotato che ogni qualvolta venga utilizzata l’espressione “due lingue” si intendono sempre due o più lingue. La seconda parte del lavoro presenta il fenomeno dell’alternanza di codice, i suoi iponimi (v.s.) e i diversi tipi di commutazione (interfrastica, intrafrastica e singola). Il fenomeno della commutazione di codice viene descritto ed analizzato sotto varie prospettive di tipo sociolinguistico e grammaticale – con particolare attenzione alle teorie sociolinguistiche – sulla base di studi compiuti da alcuni linguisti e sociolinguisti. In seguito vengono individuati i fattori sociali ed individuali per ricorrere all’uso della commutazione di codice per poi giungere alle spiegazioni psicolinguistiche del fenomeno. La terza ed ultima parte del lavoro è dedicata agli aspetti neurolinguistici riferiti al bilinguismo e alla commutazione di codice. Alla introduzione ai concetti fondamentali della neurolinguistica seguirà la descrizione dei diversi tipi di memoria coinvolti nell’acquisizione/apprendimento delle lingue. Vengono inoltre riportate le varie ipotesi sulla rappresentazione cerebrale delle lingue nel soggetto bilingue, più precisamente sulla lateralizzazione e la localizzazione delle lingue nel cervello. Infine la commutazione di codice verrà analizzata dalla prospettiva neurolinguistica, presentando le varie ipotesi riguardanti

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Jenny Held Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.