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Caratterizzazione di tipi di aglio (Allium sativum L.) diffusi in Sicilia

Il lavoro di tesi svolto ha avuto l'obbiettivo di raccogliere, conservare e valutare tipi locali di aglio diffusi in Sicilia al fine di individuarne i tratti distintivi di maggiore pregio. La raccolta ha permesso di costituire una collezione di 19 popolazioni di aglio reperite in Sicilia a cui sono stati posti a confronto 4 cloni commerciali. Sui campioni di aglio è stata registrata la fasie di ''fall over'' ed effettuate prove di laboratorio riguardanti peso fresco e residuo secco della pianta, peso e numero di bulbilli, parametri cromatici etc. Si è proceduto, infine, alla classificazione dei bulbilli in tre classi di peso.

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Premessa L’aglio (Allium sativum L.), sebbene considerato un ortaggio minore in quanto coltivato in piccole superfici, gode di una notevole attenzione come alimento dalle spiccate qualità salutistiche. Tali qualità unite alla sua attitudine condimentaria, hanno ampliamente rivalutato il suo impiego anche tra le culture dei popoli occidentali che per ragioni storiche ed etnico-antropologiche hanno rifiutato questo “umile” bulbo, vuoi per il suo cattivo odore, vuoi perché richiama paure ancestrali di diavoli e spiriti maligni. Viene coltivato in quasi tutti i paesi del mondo, soprattutto quelli orientali dove sono molto usati spezie e condimenti, tra i quali appunto l’aglio, per insaporire pietanze; nei paesi in via di sviluppo, inoltre, l’aglio viene utilizzato come “farmaco dei poveri”, grazie alla presenza in esso di diverse virtù terapeutiche, tanto per citarne qualcuna, quella antibiotica. L’eterogenea distribuzione territoriale dell’aglio, nonostante la sua secolare storia di generazioni susseguitesi per via agamica e cioè con più facile trasmissione fedele dei caratteri biologici, ha fatto sì che si siano differenziati nel tempo numerosi ecotipi locali, ciascuno con proprie peculiari caratteristiche, ed in particolare per quelle che riguardano il bulbo. Verosimilmente gli agli dei diversi ambienti di coltura diversificano fra loro non solo per morfologia e dimensioni del bulbo, ma anche per caratteristiche intrinseche al prodotto stesso quali contenuto in principi aromatici, in sostanza secca, etc. Inoltre gli ecotipi e/o tipi di aglio coltivati riflettono, ad es., che qualora il materiale riproduttivo sia da lungo tempo divenuto “indigeno”di ciascuna zona di coltivazione, la tipologia morfologico-dimensionale può risultare sensibilmente diversa da quella di altri coltivati in altre zone; in altri casi, invece, le differenze sono meno evidenti e i tipi sono facilmente confondibili o del tutto similari fino a sembrare uguali. Per consentire una interpretazione della variabilità morfologica del prodotto è importante considerare le cause che l’hanno causata, quali: 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Giovanni Farina Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.