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Linee guida per la predisposizione di un sistema di tracciabilità applicato alla filiera vitivinicola e del cappero nel territorio delle Isole Eolie

Non vi sono dubbi sul fatto che le produzioni tipiche siano un argomento attualissimo in grado di catturare il favore dell'opinione pubblica, in conseguenza della loro capacità di evocare nei consumatori il ricordo di quei sapori genuini “del tempo di una volta”.Sembra tuttavia che questo comparto, racchiuda in sè un rilevante “potenziale di tipicità” ancora inespresso, in virtù del quale trova piena giustificazione la volontà di puntare direttamente allo sviluppo delle potenzialità insite nelle filiere dei prodotti tipici. Il lavoro svolto in questa tesi è stato sviluppato nell’ambito di un progetto Europeo approvato dalla Regione Sicilia il cui scopo era quello di valorizzare le produzioni Doc e Biologiche presenti nel territorio delle Isole Eolie, attraverso la predisposizione di un sistema di tracciabilità per la filiera vitivinicola e del cappero secondo la norma UNI 10939. Nello specifico, si sono analizzate le fasi per la costruzione di un sistema di tracciabilità per le varie aziende (analisi situazione esistente, analisi dei flussi materiali, flow sheet, modello organizzativo..) fino alla costruzione di un manuale di tracciabilità "personalizzato" conforme alla norma 10939, con conseguenti notevoli vantaggi sia a livello aziendale(migliore organizzazione), sia verso l'esterno (promozione a livello nazionale, garanzia di trasparenza verso i consumatori).

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3 PREMESSA Il panorama mondiale, a seguito della globalizzazione economica ha subito forti modificazioni, che si sono inevitabilmente riflesse sull’ organizzazione della vita quotidiana individuale, collettiva e sulla cultura, influenzando così anche stili e modi del consumo alimentare. Si sono così distinti due diversi “trend” comportamentali: da un lato si assiste all’omogeneizzazione dei consumi alimentari e all’appiattimento della differenziazione dei gusti, unitamente alla percezione di “pericolosità” dei prodotti provenienti dall’estero, dall’altro invece si evidenzia una netta ripresa d’attenzione verso la qualità, i sapori e le tradizioni alimentari. Oramai comunque tutti concordano nell’affermare che la qualità deve essere un fenomeno quanto più possibile diffuso e compreso al di là dell’elite del sistema produttivo agro- alimentare. In quest’ottica la figura dell’agricoltore, accanto al compito fondamentale di produrre materie prime destinate a diventare cibo, viene chiamata a svolgere una nuova missione per la società, che richiede di assolvere compiti ben più numerosi e complessi di quelli a cui era storicamente abituato. Valore e multifunzionalità sono le parole chiave che lo guidano nella sua opera : non gli verrà più chiesto semplicemente di produrre, ma di creare valore aggiunto per se stesso e per il contesto nel quale è inserito attraverso la produzione di materie prime di alta qualità destinate al consumo alimentare, la gestione del territorio, la cura dell’ambiente, la valorizzazione e la promozione delle risorse locali. Un primo passo per guidare l’agricoltura italiana nel mercato globale, è sicuramente rappresentato dalla necessità di sviluppare e consolidare sistemi produttivi agroalimentari basati su criteri di differenziazione delle materie prime, dei processi di trasformazione e di valorizzazione dei prodotti finali.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Agraria

Autore: Emanuela Stoli Contatta »

Composta da 88 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 728 click dal 10/05/2010.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.