Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Comunità musulmane e politica nell'Italia della "seconda Repubblica"

Il testo è una ricerca originale sull’islam in Italia ed il suo rapporto con la società e con la politica dal 1996 al 2009, e si compone di quattro parti tra loro interrelate. Nella prima parte si presenta una panoramica critica e non ideologizzata dell’islam e del suo pensiero politico più recente, con particolare riferimento alla società italiana. Nella seconda parte, dieci importanti esponenti del mondo islamico in Italia sono presenti con le loro testimonianze e considerazioni sull’integrazione e la politica nella società italiana. Oltre ai presidenti delle tre maggiori associazioni partecipano elementi di spicco geograficamente distribuiti tra Bolzano e la Sicilia. Nella terza parte si osserva il tema islam dal punto di vista della politica, andando ad analizzare i programmi elettorali presentati da centrodestra e centrosinistra nelle ultime quattro tornate elettorali politiche, e l’attività dei governi che si sono succeduti, cercando i provvedimenti legislativi più significativi per il tema dell’integrazione; il tutto tra il 1996 ed il 2009, cioè dall’inizio della cosiddetta “seconda Repubblica” ad oggi. Nell’ultima parte, a partire dai dati precedentemente raccolti, l’autore dà vita ad una proposta originale per riprendere il dialogo dell’integrazione tra le istituzioni ed i musulmani in Italia. La soluzione proposta è assolutamente innovativa e definita nei dettagli; tiene conto delle necessità emerse da tutte le parti nel corso della ricerca, e vuole essere spunto e traccia per tutti i soggetti politici e civili che hanno partecipato a questo lavoro.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 Introduzione Nonostante abbia iniziato il mio percorso universitario nell’ottobre 2005, questo scritto è l’ultimo miglio di un cammino iniziato più di 10 anni fa, nel giugno 1999; ascoltando un telegiornale che mi parlava di islam mi ritrovai a chiedermi come potevo avere la certezza che ciò che mi raccontavano fosse vero. Nacque così la prima versione della domanda, riferita al mondo islamico, che in maniera molto semplicistica suonava più o meno come “chi sono costoro?”; così andai in libreria e comprai un libro sulla storia dell’islam, a cui ne seguirono altri, sempre scelti a discrezione e senza una reale organicità, di storia mediorientale e di storia in generale. Ma mentre leggevo il mondo cambiava. L’attacco alle Twin Towers del 2001 e poi gli attentati di Madrid e Londra modificavano la percezione dell’islam nell’occidente e se da una parte si alimentava la diffidenza verso quel mondo, dall’altra aumentavano a dismisura le informazioni veicolate, alcune tranquillizzanti altre allarmistiche: dal “…non tutti gli islamici sono terroristi ma quasi tutti i terroristi sono islamici”, al pericolo insorgente della Eurabia descritto da Oriana Fallaci; non un’integrazione, ma una conquista culturale del mondo arabo nei confronti della nostra società, una specie di contrappasso del colonialismo. La mia domanda si trasformò in una cosa del tipo “come possiamo convivere con un mondo così diverso ed apparentemente ostile?” ed aggiunsi alle mie letture la politica. Ma ancora una volta, mentre leggevo, il mondo cambiava sensibilmente: molti Stati, con l’America in testa, svilupparono il concetto di guerra giusta per salvaguardare la nostra democrazia ed esportarla (ma non somiglia un po’ al concetto di jihad?) ed al terrorismo seguivano le crisi economiche, perdita di potere d’acquisto e di lavoro. In Italia, oltre che un pericolo fisico gli immigrati erano ora visti anche come una minaccia al tenore di vita ed all’occupazione, specialmente dalle classi meno abbienti; io aggiunsi alle mie letture qualche libro di economia e la domanda mutò ancora, diventando circa così: “considerata l’indispensabilità economica ed il fatto che non sono tutti terroristi a priori, come possiamo integrarci con una cultura così diversa?”. Ma questa volta a cambiare ero io. Grazie allo stimolo ed al sostegno della mia paziente e meravigliosa compagna iniziavo gli studi, orientandomi su scienze storiche,

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Lorenzo Panizzari Contatta »

Composta da 263 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 915 click dal 06/07/2010.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.