Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Aspetti economici e territoriali della pianificazione della logistica e dei trasporti in Italia

La politica dei trasporti ha per oggetto l’azione del settore pubblico per quanto attiene agli aspetti di natura legislativa,pianificatoria e di regolazione dei sistemi e dei mercati dei trasporti,specie di quelli interni.
L’obiettivo centrale è quello della riduzione del cosiddetto costo globale di trasporto;offrendo servizi sempre più innovativi;e la creazione di un piano globale di trasporto.
I problemi che tradizionalmente si affrontano nell’ambito della politica dei trasporti riguardano principalmente gli effetti che si determinano nell’ambito del sistema dei trasporti;nel generale sistema economico e nel decisore politico.
Il Consiglio dei ministri non è stato capace, per quasi trent'anni, di tradurre in azioni concrete le proposte della Commissione.
Inoltre, per lungo tempo, la Comunità europea non ha saputo o voluto attuare la politica comune dei trasporti prevista dal trattato di Roma.
Solo quando nel 1985 la Corte di giustizia ha ufficialmente riconosciuto le carenze del Consiglio, gli Stati membri hanno accettato che la Comunità operasse i necessari interventi legislativi.
Il trattato di Maastricht ha successivamente rafforzato le basi politiche, istituzionali e di bilancio della politica dei trasporti.
Oggi,il Parlamento europeo, grazie ai poteri conferitigli dalla procedura di codecisione, ha un ruolo insostituibile nel promuovere iniziative in materia, come dimostra la decisione storica, adottata nel dicembre 2000, di aprire completamente il mercato del trasporto ferroviario di merci entro il 2008. Il trattato di Maastricht ha inoltre introdotto il concetto delle reti trans europee, permettendo di sviluppare uno schema di riferimento delle infrastrutture di trasporto a livello europeo oggetto di finanziamenti comunitari.
È stato così pubblicato, il primo Libro bianco della Commissione dal titolo "Lo sviluppo futuro della politica comune dei trasporti." Concetto chiave del documento in parole è l'apertura del mercato dei trasporti.
In una decina d'anni, con la sola eccezione del settore ferroviario, tale obiettivo è stato praticamente raggiunto.
Nonostante l'apertura del mercato dei trasporti e della logistica abbia nel corso dell'ultimo decennio registrato notevoli successi, non va dimenticato che la realtà del mercato interno rende difficile accettare distorsioni di concorrenza, dovute alla mancanza di armonizzazione in campo fiscale e sociale.
La politica comune dei trasporti non si è purtroppo sviluppata in modo armonioso ed il sistema dei trasporti europeo si trova oggi a dover far fronte ad una serie di gravi difficoltà. Sarebbe necessario mettere ordine tra una crescita squilibrata dei diversi modi di trasporto, congestione di determinati grandi assi stradali e ferroviarie, dei centri città e degli aeroporti ;problemi ambientali e ripercussioni sulla salute dei cittadini. Infine sarebbe necessario che nel decisore politico cessi un contrasto infinito che porta a una continua negazione di uno strumento di pianificazione unico ed efficace nel suo genere.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE La politica dei trasporti ha per oggetto l’azione del settore pubblico per quanto attiene agli aspetti di natura legislativa,pianificatoria e di regolazione dei sistemi e dei mercati dei trasporti,specie di quelli interni. L’obiettivo centrale è quello della riduzione del cosiddetto costo globale di trasporto;offrendo servizi sempre più innovativi;e la creazione di un piano globale di trasporto. I problemi che tradizionalmente si affrontano nell’ambito della politica dei trasporti riguardano principalmente gli effetti che si determinano nell’ambito del sistema dei trasporti;nel generale sistema economico e nel decisore politico. . Il Consiglio dei ministri non è stato capace, per quasi trent'anni, di tradurre in azioni concrete le proposte della Commissione. Inoltre, per lungo tempo, la Comunità europea non ha saputo o voluto attuare la politica comune dei trasporti prevista dal trattato di Roma. Solo quando nel 1985 la Corte di giustizia ha ufficialmente riconosciuto le carenze del Consiglio, gli Stati membri hanno accettato che la Comunità operasse i necessari interventi legislativi. Il trattato di Maastricht ha successivamente rafforzato le basi politiche, istituzionali e di bilancio della politica dei trasporti. Oggi,il Parlamento europeo, grazie ai poteri conferitigli dalla procedura di codecisione, ha un ruolo insostituibile nel promuovere iniziative in materia, come dimostra la decisione storica, adottata nel dicembre 2000, di aprire completamente il mercato del trasporto ferroviario di merci entro il 2008. Il

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Mauro Morra Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1154 click dal 15/07/2010.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.