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Il servizio pubblico e la tv per bambini: analisi di Rai Gulp e Rai Yoyo, due canali Rai per il digitale terrestre

Informazioni tesi

  Autore: Silvia Rossi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dei beni culturali
  Relatore: Massimo Scaglioni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 90

Per cinquant'anni è stata la televisione analogica la compagna delle serate italiane, fino all'arrivo del digitale terrestre. La televisione analogica, infatti, sta gradualmente scomparendo.
Entro il 12 dicembre 2012, anno in cui è previsto lo “switch-off” , tutta l'Italia avrà portato a termine il passaggio al digitale terrestre. Ora quasi tutte le regioni italiane hanno completato la transizione: all'appello mancano l'area Toscana, la Sicilia e parte della Calabria.
L'aspetto più rilevante è la moltiplicazione dei canali, accompagnata da un'interattività che, come si potrà vedere in merito alla programmazione televisiva per bambini, è più un'utopia che un dato di fatto.
É in questo panorama variegato che si colloca la presente trattazione, attraverso l'analisi approfondita di un particolare target: i bambini dai tre ai dodici anni.
Il primo capitolo della tesi tratta la storia della programmazione per bambini. Da un'offerta ampia e distinta che ha come sottofondo l'intento di educare divertendo, si passa a una nuova fase. Si parlerà quindi del percorso del servizio pubblico all'inizio degli anni '80, dei cartoni animati giapponesi e dei programmi contenitore che hanno contribuito al mutamento dell'aurea magica che ruotava attorno alla “tv maestra” dei primi anni.
Con il secondo capitolo si passa all'attualità. È presentata una panoramica completa delle offerte per bambini delle tre emittenti nazionali più attive e importanti nel mondo televisivo: Rai, Mediaset e Sky Italia. Per ognuna di esse è esposta brevemente la storia, individuando i programmi e i canali dedicati al target di riferimento. All'interno di questo capitolo, si cercherà di capire se l'offerta free del servizio pubblico può competere con le altre offerte per bambini proposte dalla tv commerciale Mediaset, sua eterna nemica, e la tv satellitare Sky Italia. Infine si è voluta fissare maggiormente l'attenzione su due canali dell'offerta Rai per il digitale terrestre: Rai Gulp, canale per bambini che frequentano la scuola primaria, e Rai Yoyo, canale per bambini in età prescolare.
Fin da un primo monitoraggio dei canali si è potuto notare che mentre Rai Gulp si basa sulla programmazione tradizionale della Rai per bambini, quella della Tv dei Ragazzi, con documentari, cartoni animati e programmi che stimolano la partecipazione attiva dei bambini, Rai Yoyo si dedica più al gioco, al luogo della favola e al racconto attraverso i cartoni animati.
Si potrà infine notare che, tra i vari utenti del mezzo televisivo, è data molta importanza al pubblico innocente dei bambini, nati con le televisioni digitali e abituati a interagire con telefonini, console per videogiochi e internet. Infatti, come recenti studi hanno dimostrato, i bambini passano più tempo davanti alla tv che davanti ad altri schermi.
Pertanto lo scopo di questo lavoro è di ricercare, partendo dalle origini e guardando all'attualità, le motivazioni per le quali si ritiene che la tv dei ragazzi sia “la più grande novità offerta dalla tv digitale"

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 3 Introduzione Per cinquant'anni è stata la televisione analogica la compagna delle serate italiane, fino all'arrivo del digitale terrestre. La televisione analogica, infatti, sta gradualmente scomparendo. Entro il 12 dicembre 2012, anno in cui è previsto lo “switch-off” 1 , tutta l'Italia avrà portato a termine il passaggio al digitale terrestre. Ora quasi tutte le regioni italiane hanno completato la transizione: all'appello mancano l'area Toscana, la Sicilia e parte della Calabria. L'aspetto più rilevante è la moltiplicazione dei canali, accompagnata da un'interattività che, come si potrà vedere in merito alla programmazione televisiva per bambini, è più un'utopia che un dato di fatto. É in questo panorama variegato che si colloca la presente trattazione, attraverso l'analisi approfondita di un particolare target: i bambini dai tre ai dodici anni. Il primo capitolo della tesi tratta la storia della programmazione per bambini. Da un'offerta ampia e distinta che ha come sottofondo l'intento di educare divertendo, si passa a una nuova fase. Si parlerà quindi del percorso del servizio pubblico all'inizio degli anni '80, dei cartoni animati giapponesi e dei programmi contenitore che hanno contribuito al mutamento dell'aurea magica che ruotava attorno alla “tv maestra” dei primi anni. Con il secondo capitolo si passa all'attualità. È presentata una panoramica completa delle offerte per bambini delle tre emittenti nazionali più attive e importanti nel mondo televisivo: Rai, Mediaset e Sky Italia. Per ognuna di esse è esposta brevemente la storia, individuando i programmi e i canali dedicati al target di riferimento. All'interno di questo capitolo, si cercherà di capire se l'offerta free del servizio pubblico può competere con le altre offerte per bambini proposte dalla tv commerciale Mediaset, sua 























































 1 Switch-off : la fase terminale della transizione alla televisione digitale in cui avviene lo spegnimento della televisione analogica.

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