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L'imagery del ''maniero'' in Edgar Allan Poe

La tesi si occupa di rivelare la componente abitativa in Poe, in particolare del castello o ''maniero'', come riflesso dello spazio interiore dei personaggi: l'elemento percettivo visionato e analizzato attraverso gli occhi dei narratori, rivela come le strutture architettoniche e l'arredo presenti in questi quattro racconti di cui si sintetizzano le particolari proprietà, siano parti propedeutiche allo svolgimento della storia, la enucleino e la trasformino. Allo stesso tempo i personaggi influenzano a loro volta l'ambiente che li circonda trovando i nessi fra la loro evoluzione psichica e le susseguenti modifiche subite dall'arredamento.
In una prospettiva di lettura antropologico-culturale e psicanalitica si viene a comporre un quadro dove le influenze reciproche fra le parti creano una porta a doppia mandata: con la prima chiave si estrapolano i collegamenti oggettivi fra architettura, arredo e personaggi; adoperando la seconda chiave apre definitivamente la porta della percezione onirica che annulla e ricrea lo spazio in funzione di una catarsi, unendo e livellando la scissione formatasi in precedenza tra oggetto e soggetto del racconto. Lo spazio del sogno riesce a contenere sia l'universo fittizio della realtà come inganno, che quello reale dove l'io, ricomponendo la propria identità grazie ad un desiderio non più alienato ma riprodotto e realizzato tramite l'immagine, si avvalora dell'ultima e ormai inderogabile condivisione: quella che rende la morte il mezzo mediatico per eccellenza di congiunzione con l'entità creatrice e panica dell'universo.

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1 Introduzione La casa del sogno Oh! that my young life were a lasting dream! My spirit not awakening, till the beam Of an Eternity should bring the morrow. E. A. Poe <<Dreams>>. Lo spazio letterario in Poe, sotto le vesti di abitazione, si presenta come dimensione dell’intimità: un luogo dove il tempo si ferma e torna indietro alla ricerca dell’identità perduta, a causa di una realtà fittizia che non ottempera alle necessità di evoluzione cosmica del personaggio. Robinson parla di transizione da un livello di esistenza materiale ad uno angelico: “Poe is most interested in the process of apocalyptic transformation- in the transitional medium that makes possible the movement from one level of material existence to another, from the human to the angelic. Transition: this is the focus of most of Poe’s poems, of the tales of metempsychosis and doubling, the mesmeric revelations, the angelic colloquies, and the sea-voyages. (...) Like Poe’s poetry, his tales at their best present the reader with a single narrative situation, which is developed not through character and event but through the

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Livia Bidoli Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5223 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.