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L'evoluzione del'architettura di business nel settore discografico

Questo lavoro ha voluto dimostrare come e quanto Interet abbia modificato l'architettura di business del settore discografico nonché le evoluzioni che sta intraprendendo per merito di questa nuova tecnologia.
Si partirà dal definire il ruolo e l'importanza dell'architettura di business per il vantaggio competitivo, fino a giungere all'analisi del settore.
La scelta del settore discografico è dettata dal dinamismo che sta caratterizzando la sua conformazione per cui, dopo un overview storica, si arriverà ad analizzare le variabili chiave del settore evidenziandone la filiera produttiva e in quali stadi della stessa risiedano i profit pool.
In seguito si andranno a descrivere i due principali effetti che Internet ha causato al settore: da una parte, la creazione di un nuovo segmento di mercato rappresentato dalla musica in formato digitale che ha cambiato il modo di concepire la distribuzione della musica verso il consumatore nonché il posizionamento competitivo delle industrie.
Dall'altro si vedranno i cambiamenti che Internet ha apportato all'architettura di business delle case discografiche.
Questa analisi sarà approfondita attraverso lo studio delle 4 principali variabili che caratterizzano un'architettura di business: la struttura delle attività, la scelta degli attori, i meccanismi di governance e le strutture di coordinamento.

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Introduzione Il punto di partenza di questo lavoro è determinare quale sia il perimetro di riferimento nel quale poter dare un’agevole definizione di “architettura di business”. Si stabilisce dunque che quando si parla di confine d’impresa e di struttura di settore si parte dall’assunto principale che questo sia racchiuso in un meccanismo dinamico evolutivo. Per questa ragione l’ambiente in cui operano le imprese deve ritenersi soggetto a continui mutamenti che si ritrovano spesso a combaciare con delle modifiche della struttura organizzativa interna alle singole imprese. Per questa caratteristica dominante dell’ambiente di un qualsiasi settore, si può dedurre che un perimetro definitorio dell’architettura di business potrebbe non esistere in senso univoco, o meglio potrebbero esisterne infiniti quanti sono gli agenti economici che ne determinano i mutamenti. Si tratta quindi di capire quali siano le variabili che determinano la progressiva evoluzione di un settore, a cosa vada ricondotta la sua concentrazione e la sua stabilità, quali dinamiche agiscono nel caratterizzare la mobilità delle forze in gioco e infine come queste variabili influenzino l’azione del management. Questo approccio suggerisce che ogni settore potrebbe adottare una, o diverse architetture di business a seconda dei differenti modi in cui sono distribuiti i ruoli tra l’insieme di imprese che operano e interagiscono tra loro. Una volta che in un settore emerge e si stabilizza un’architettura, è difficile deviare da questa, per ragioni ricollegabili all’interoperabilità, alle regolamentazioni e alle informazioni da dare al mercato. All’interno di questo perimetro l’architettura di business è dunque definita come una descrizione degli agenti economici all’interno di un sistema economico (in termini di comportamento economico e di capacità che supportano tutto il raggio di comportamenti possibili) e delle relazioni che intercorrono all’interno di questi agenti in termini di un minimo insieme di regole che governano la loro disposizione e organizzazione. (ESD Architecture Committe 2004, p.26) L’architettura di business provvede quindi a determinare il contorno e la cornice all’interno della quale gli attori coinvolti interagiscono, cioè definisce la forma che emerge di un particolare settore e circoscrive la divisione del lavoro tra una serie di imprese cospecializzate. 4

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Alessandro Valentino Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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