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L'impatto dei Social Networks e degli stili cognitivi sulla performance: una ricerca empirica

La presente ricerca utilizza congiuntamente la Social Nerwork Analysis e la teoria sugli stili cognitivi di Kirton per studiare la performance dei dipendenti-impiegati di un'azienda leader nel settore dei salottifici. Attraverso lo studio delle reti, la ricerca dà particolare importanza alla relazione di collaborazione esistente tra gli impiegati dell'azienda , focalizzandosi in particolare sulla figura del broker.Nella ricerca si analizza come chi assume una posizione di intermediario e, quindi, riempie i vuoti strutturali (structural holes) esistenti tra coppie di attori, raggiunge livelli di performance superiori. Grazie alla teoria di Kirton, si identificano inotre due diversi stili di problem solving: innovator tipico di chi affronta le decisioni e i problemi in modo inusuale, fuori dagli schemi e dai canoni e, Adaptor, tipico di chi, invece è più orientato al rispetto delle regole e degli schemi predeterminati nel sistema in cui vive. Attraverso la metodologia della Kirton Adaption- Innovation Inventory, quindi, si mostra come chi tende versi un approccio Innovator raggiunga livelli di performance superiori. Il contributo principale della ricerca consiste nel dimostrare che le due variabili, Structural Holes e Innovator, agiscono positivamente sulla performance indipendentemente l'una dall'altra.

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ii “Se l’organizzazione formale è lo scheletro di un’azienda, quella informale è il sistema nervoso centrale che guida la collettività attraverso processi, azioni e reazioni delle sue unità di business” (Krackhardt & Hanson, 1993) Introduzione Per molti anni l’obiettivo dell’organizzazione aziendale è stato quello di focalizzarsi sull’efficacia e sull’efficienza dell’azienda attraverso il perfezionamento delle singole funzioni. Da qualche anno a questa parte, invece, le esigenze sono cambiate. La crescente complessità delle organizzazioni e il livello di professionalizzazione dei suoi membri hanno suggerito di porre un’attenzione sempre maggiore sui fenomeni non progettati, ma emergenti dell’azione organizzativa e sul loro impatto sui fenomeni “reali” di strutturazione (Barnard, 1938). Si è cercato, quindi, di spostare l’attenzione sulla struttura informale, sulla parte “invisibile dell’azienda”. Si è data importanza a quelle “relazioni sociali che si instaurano tra i membri di un’organizzazione e che favoriscono un flusso di comunicazione, consigli, ordini” (Krackhardt & Hanson, 1993), utili al sistema formale per garantire la concentrazione e il perseguimento di precisi fini d’azione. A tal proposito si è dato, quindi, ampio spazio alle reti sociali e al loro studio. Una rete sociale è un insieme di scambi di relazioni che si instaurano tra persone che si conoscono, che condividono delle esperienze comuni, in cui ogni unità sociale è legata ad altre unità sociali.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Valentina Iannuzziello Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2471 click dal 04/03/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.