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L’Analisi Critica del Discorso: applicazioni al discorso politico e rielaborazione del modello DHA in funzione dell'interpretariato di conferenza

La tesi illustra le principali caratteristiche dell’analisi critica del discorso (CDA, acronimo in lingua inglese per Critical discourse analysis) e spiega le modalità attraverso le quali essa può essere applicata all’interpretariato di conferenza e i motivi di tale applicazione.
La disciplina considera il discorso come manifestazione delle condizioni sociali e, contemporaneamente, come strumento in grado di determinare rapporti all’interno della società. L’obiettivo della CDA è quello di smascherare anche i significati più nascosti insiti nei discorsi, valutandone gli effetti e mirando a proporre alternative che possano apportare miglioramenti nel tessuto sociale. Per tali peculiarità, la CDA trova applicazione particolarmente nei discorsi di natura politica, pronunciati dai membri della società che, per antonomasia, detengono il potere ed hanno la possibilità di modellare la società secondo le proprie esigenze.
Il discorso politico è elemento fondamentale anche nel lavoro dell’interprete di conferenza, che da un discorso pronunciato in una determinata lingua, perviene ad un discorso in un idioma differente; egli è, dunque, ricevente e mittente di un discorso. L’interprete deve comprendere i contenuti principali e l’ideologia del discorso di partenza per poter fornire un’interpretazione fedele ed efficace per i destinatari.
L’obiettivo della tesi è mostrare in che modo l’analisi critica del discorso può rivelarsi utile tanto nella didattica dell’interpretariato, quanto all’attività dell’interprete professionista che abbia l’opportunità di visualizzare il testo che dovrà interpretare prima di iniziare il proprio lavoro.
Per dimostrare le possibilità e le modalità di applicazione della CDA all’interpretariato, ho proposto un modello di analisi critica che ho applicato a quattro discorsi politici: due appartenenti alla sfera linguistica e socio-culturale anglo-americana, in quanto pronunciati in inglese rispettivamente dal Presidente degli USA B. Obama e dall’ex Primo Ministro britannico G. Brown; gli altri due rientrano nell’ambito ispano-americano e sono stati presentati in spagnolo, rispettivamente dal Presidente del Venezuela H. Chávez e dal Capo del Governo spagnolo J.L. Zapatero. Questa scelta mi ha permesso di prendere in considerazione le mie due lingue di studio e di lavoro. I discorsi sono stati analizzati prima singolarmente e poi attraverso un’analisi comparata che mostra il confronto tra i due discorsi all’interno dell’ambito linguistico e culturale di appartenenza. Così, sono evidenziate le analogie e le differenze che li caratterizzano sia dal punto di vista linguistico che dal punto di vista ideologico.
Attraverso i risultati di quest’analisi, sono emersi gli elementi del discorso che l’interprete dovrebbe tenere maggiormente in considerazione; conscio di tali elementi, egli potrà affrontare il lavoro con più sicurezza anche nei momenti in cui le condizioni sembrano diventare particolarmente difficili, per esempio, a causa di determinate modalità di eloquio da parte dell’oratore o per naturali cali nella propria prestazione. Anche in questi casi, grazie alle conoscenze e alla consapevolezza ottenute, l’interprete riuscirà a fornire un’interpretazione plausibile e potrà mantenere intatta la propria credibilità.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Nadia Esposito Contatta »

Composta da 167 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.