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La figura di Gesù ('Isa ibn Maryam) nel Corano

Il mio lavoro è un’analisi della figura di Cristo nel Corano con riferimenti alla letteratura tradizionale araba e alla scienza degli hadith. Nel primo capitolo ho cercato di fornire un quadro completo della figura di Cristo agli occhi dei musulmani, attraverso l’analisi e lo studio approfondito di quei versetti coranici che fanno esplicito riferimento al figlio di Maria. Ho cominciato spiegando il significato e il differente uso dei nomi e appellativi assegnati a Gesù nel Corano (es. Messia, Servo, Profeta, Segno ecc.), l’importanza della figura della Vergine Maria, la nascita del bambin Gesù, i suoi miracoli, le sue opere, il mistero che circonda la sua morte e resurrezione, e il suo ritorno nell’Ultima Ora.
La stesura del secondo capitolo è risultata abbastanza ardua e complicata per la mancanza di un’adeguata quantità di informazioni sull’autore del testo che in parte ho tradotto, ecco perché ho deciso di focalizzarmi su altri aspetti altrettanto importanti che riguardano la “vita” di questo testo. Ho cominciato con l’analizzare il fenomeno della “letteratura grigia”, ossia quel tipo di letteratura che non è diffusa attraverso i normali canali del commercio librario ma con altri mezzi, ad esempio Internet, accennando all’esplosione che ha avuto da circa dieci anni proprio questo nuovo tipo di letteratura, che permette a tutti di approcciarsi anche a testi in lingue straniere in un solo click.
Sempre nel secondo capitolo, ho cercato di fare un breve excursus di quegli autori moderni e contemporanei, occidentali e orientali, che si sono approcciati alla figura di Cristo, cercando di studiarla in maniera approfondita e appassionata. E tra questi autori si leva la fievole voce dell’autore del testo da me tradotto, Mahmud Musa Abu Širar, giordano di nascita, il quale si unisce alle già numerose schiere di studiosi affascinati da questa figura così misteriosa agli occhi del devoto, sia musulmano sia cristiano. Inoltre ho cercato di riassumere gli argomenti della parte di testo da me tradotto, così da fornire una spiegazione chiara e sintetica a coloro che si cimenteranno nella lettura della traduzione.
Il terzo capitolo è la traduzione di alcuni capitoli del testo di Mahmud Musa Abu Širar, dal titolo " 'Isa ibn Maryam 'abd Allah wa-rasuluhu” (Gesù figlio di Maria, servo di Dio e Suo inviato). La mia scelta di tradurre solo alcuni capitoli piuttosto che altri è stata fatta in base all’importanza delle sure e dei versetti che vengono analizzati approfonditamente dall’autore, quali prove della profezia di Gesù e del mancato riconoscimento della sua natura divina. Le sure, con relativa analisi, cui ho deciso approcciarmi sono: III (Sura della famiglia di 'Imran), IV (Sura delle donne), CXII (Sura del culto sincero) e XIX (Sura di Maria).
Il quarto capitolo del mio lavoro concerne l’analisi linguistica e traduttiva di quelli che sono stati i problemi relativi alla traduzione, sul piano grammaticale, lessicale, del periodo e intertestuale, cercando di fornire spiegazioni esaustive per le varie scelte traduttive da me effettuate.

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v INTRODUZIONE La questione dell‟immagine di Cristo è una delle più significative nell‟ambito dell‟apologetica e del dialogo cristiano-musulmano 1 . Ma è mai stato un vero problema fra due delle più grandi religioni monoteistiche dell‟umanità, Islam e Cristianesimo? Di fatto, uno dei motivi di incontro e al tempo stesso di maggiore difficoltà per il dialogo religioso è dato proprio dalla figura di Gesù, semplice profeta e inviato di Dio per i musulmani, figlio di Dio e Dio egli stesso per i cristiani. L‟Islam pure lo onora, così come onora sua madre Maria: se non fossero stati esaltati e celebrati dal Corano, Gesù e Maria di certo non avrebbero goduto della venerazione e della santità di cui il mondo intero oggi li ricopre. 2 Secondo la tradizione musulmana, il messaggio trasmesso da tutti i profeti è essenzialmente lo stesso e ciò spiega la riluttanza a riconoscere un'immagine di Cristo differente dalle altre risorse islamiche. Dall‟altro lato, il Cristianesimo stenta a riconoscere la natura profetica di Mu|ammad, definendo l‟Islam come qualcosa che va oltre l‟eresia cristiana. Interventi cristiani a proposito di questa questione insinuano che l‟Islam non sia altro che un‟imitazione del Cristianesimo, suggerendo che esso abbia trasferito gli attributi principali di Cristo in Mu|ammad, distorcendo la reale immagine di Gesù Cristo per adattarla a un‟altra religione. 1 Oddbjørn Leirvik, Images of Jesus Christ in Islam, Continuum, New York, 2010, p. 1. 2 All…mah Ţ…b…¥ab…µ†, Gesù e Maria nel Corano, a cura di ¼Abdu ½l-H…d† Palazzi, Centro Culturale Islamico Europeo, Roma, 1992, p. 5.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Emanuela Barretta Contatta »

Composta da 195 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.