Skip to content

Emarginazione grave. Una riflessione sociologica sul fenomeno dei senza fissa dimora

Informazioni tesi

  Autore: Francesco Biondo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2002-03
  Università: Libera Univ. degli Studi Maria SS.Assunta-(LUMSA) di Roma
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze del servizio sociale
  Relatore: Angelo Livreri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 92

La presente tesi si prefigge lo scopo di approfondire il fenomeno delle persone senza fissa dimora, mettendo a fuoco la condizione di quegli uomini e quelle donne ritenuti socialmente improduttivi, che vivono ai margini estremi della società tanto da essere definiti tal volta cittadini invisibili.
Nel primo capitolo si è affrontato in generale il tema dell’emarginazione, cercando di darne una definizione, e individuarne le cause. Per fare questo si è ritenuto utile ripercorrerne brevemente la storia, che risulta essere intimamente legata a quella della politica assistenziale. È spesso infatti analizzando le risposte che nel corso della storia si sono date agli emarginati, che è possibile ricavare delle informazioni seppur indirette sulle condizioni di vita di questi.
Si è visto inoltre come nella società contemporanea, basata su valori quali l’affermazione personale, il successo, la produzione e il cambiamento, emergono delle nuove forme di emarginazione che sono il frutto di una vita tanto frenetica.
Si è ritenuto per consentire una migliore comprensione del fenomeno di dover approfondire i concetti di normalità, anormalità, differenza e diversità.

Il secondo capitolo ruota su alcuni importanti interrogativi a cui si cerca di dare una risposta: come si genera e come si perpetua la realtà di chi si trova ad essere gravemente emarginato, senza reddito né casa, sempre più “barbone” e sempre meno cittadino? il barbone è un campione di libero individualismo o una vittima rassegnata in attesa di aiuto?
Molti hanno ancora delle persone senza fissa dimora, un'immagine o di clochard che hanno scelto una vita libera lontana dagli schemi che la società ci impone, o di fannulloni che sfuggono alle responsabilità di una vita normale accontentandosi di vivere alla giornata.
Si è voluto evidenziare nel presente capitolo come tale immagine del barbone sia estremamente riduttiva, se si considera che queste persone hanno pressanti problemi nel soddisfacimento dei loro bisogni primari.
Rimanere senza casa non significa soltanto non avere un tetto sotto il quale ripararsi; significa soprattutto, essere privati della propria "dimora" che è molto di più dell’abitare: è quello spazio di relazioni, di rapporti interpersonali che consentono alla persona di "vivere" un territorio, di sentirsene parte integrante e vitale; è lo spazio, per così dire, "antropologico" dove la persona, la famiglia o il gruppo vivono le loro relazioni, la loro storia e si sentono parte di quel luogo. Essere senza casa significa, per molte persone, non essere più neppure "dimora a se stessi"? perdendo così la propria identità.
Si è dimostrato inoltre come la mancanza della residenza anagrafica renda particolarmente difficile l’accostamento di queste persone ai servizi, anche se assai frequentemente i senza dimora sono detentori di bisogni primari plurimi (alimentazione, alloggio, salute) cui si dà generalmente risposta attraverso i servizi del privato-sociale cosiddetti "a bassa soglia"(Dormitori,Mense,...).
Nel medesimo capitolo si è dedicato un paragrafo al volontariato perché se è vero che la società da una parte stigmatizza, alimenta stereotipi vecchi e nuovi, è anche vero che dall’altra si mostra solidale creando delle “task force” di volontari pronti a rispondere alle mille esigenze di coloro che essa stessa ha escluso.
Si è voluto nel terzo capitolo presentare la storia e le attività della Missione di Speranza e Carità poiché la sua esistenza è la dimostrazione che gli stessi senza fissa dimora, possono, qualora gliene venga data l’occasione, uscire dall’isolamento, ricostruire la propria identità e riconquistare quella progettualità interiore che molto spesso mostrano di aver perso.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE Di tanto in tanto la cronaca ci narra di situazioni disperate, vite al limite della sopravvivenza, eventi drammatici o straordinari, tutti riconducibili a quel mondo dai contorni indefiniti che è quello dei senza fissa dimora. Ma chi sono queste persone? Cosa sappiamo realmente di loro? A volte sembra che nei confronti di questi soggetti l'indifferenza prenda il sopravvento, i 'barboni' sono diventati soprammobili che non si notano più, fanno parte di un arredamento e la gente spesso sembrerebbe accorgersi della loro esistenza solamente quando pensa che il tale dal corpo malconcio deturpa l'ambiente cittadino. La nuova povertà è costituita da persone che, probabilmente, prima erano ragionieri, commercianti, camionisti, magazzinieri, operai ecc., in poche parole, “persone nomali”. Forse non si sarebbero mai immaginate di arrivare a tal punto. Eppure succede! Può succedere a tutti se si verificano determinate rotture che innescano un circuito spesso senza ritorno. Forse troppi hanno ancora, delle persone senza fissa dimora, un'immagine o di clochard che hanno scelto una vita libera lontana dagli schemi che la società ci impone, o di fannulloni che non hanno voglia di fare nulla e si accontentano di vivere alla giornata. Alcune ricerche hanno invece evidenziato che le persone senza dimora sono coloro che hanno perduto nel corso del tempo i legami sociali significativi, che si trovano in precarie condizioni materiali di esistenza e che hanno abbandonato l'uso prevalente dell'abitazione. Rotture biografiche più o meno grandi hanno contraddistinto l'esistenza di queste persone: dalla morte di un figlio alla separazione coniugale, dal vizio del gioco a quello dell'alcool e della

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

barbone
barboni
dimora
diverso
emarginati
emarginazione
esclusione
homeless
marginalità
nuove povertà
poveri
povertà
senza fissa dimora
volontariato

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi