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Aspetti contabili delle Risorse Umane in azienda

Informazioni tesi

  Autore: Daniele Ciattini
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Alessandro Gallione
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 45

In questo lavoro ho affrontato le problematiche aziendali connesse alla gestione delle risorse umane, che condizionano in modo determinante lo svolgimento dell’attività produttiva essendo queste un fattore essenziale in qualsiasi azienda o tipo di lavoro. Ho esaminato innanzi tutto gli aspetti inerenti l’organizzazione e la regolamentazione normativa del lavoro subordinato, il sistema contrattuale e le diverse tipologie di contratto; successivamente ho analizzato gli aspetti relativi all’amministrazione contabile del personale con particolare riferimento alla tenuta dei libri obbligatori e ai rapporti con gli istituti previdenziali.
Mi sono soffermato sull’analisi degli elementi della retribuzione, sui calcoli necessari per la determinazione della busta paga, sulle connesse rilevazioni contabili, sulla liquidazione del trattamento di fine rapporto e sulle relative rilevazioni in P.D.
Nell’ultima parte ho affrontato nuovamente l’analisi del trattamento di fine rapporto dal punto di vista dei principi contabili internazionali (IAS/IFRS).

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3 Capitolo 1: ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E REGOLAMENTAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO 1.1 Le Risorse umane che operano nell’azienda Un’azienda che sia adeguatamente dotata delle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati deve prevedere l’esistenza non solo dei beni ma anche delle persone che, nei diversi ruoli e con differenti livelli di responsabilità, contribuiscano allo svolgimento dell’attività produttiva. Le risorse personali costituiscono un fattore produttivo indispensabile sia nella fase organizzativa sia in quella operativa riguardante la realizzazione dell’attività aziendale. Oltre al soggetto che investe i propri capitali nell’azienda (proprietario,soci,azionisti) e quindi portatori del “capitale di rischio 1 ” vi sono altri soggetti coinvolti nella vita dell’azienda: - persone che svolgono la funzione amministrativa e di conduzione dell’azienda, le quali possono coincidere con i proprietari oppure legate all’azienda da un rapporto di lavoro; - lavoratori subordinati o dipendenti; - lavoratori autonomi o collaboratori coordinati; Spetta all’imprenditore combinare le risorse umane e patrimoniali in modo ottimale per raggiungere gli obiettivi prefissati. Per capire meglio cosa si intende per “amministrazione del personale” scorporerò queste 2 parole dando un’idea generale del loro significato, naturalmente in ambito aziendalistico. Il termine “amministrazione” indica, in senso stretto, una specifica attività aziendale, consistente nella rilevazione ordinata di informazioni, per lo più di natura economica, sui fatti della gestione aziendale; la funzione di amministrazione e quindi di organizzazione e conduzione dell’azienda può essere svolta dall’imprenditore individuale o dai soci ma anche dai manager (o dirigenti) che posseggono conoscenze più specialistiche e che sono legati all’impresa da un rapporto di subordinazione. Questo vincolo di subordinazione è la caratteristica principale del personale di un’azienda. Il personale è costituito da soggetti coinvolti nella vita aziendale, sono i cosiddetti “lavoratori subordinati” definiti dall’art. 2094 C.C. come coloro che si obbligano <<mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore>>. In relazione al vincolo di subordinazione che lega il lavoratore al proprio datore di lavoro, inoltre, l’art. 2086 C.C. afferma che <<l’imprenditore è il capo dell’impresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori>>. Il lavoratore subordinato quindi: - riceve una retribuzione (a tempo e/o cottimo) commisurata alla durata o al risultato della prestazione; 1 Il capitale di rischio è quel capitale immesso nella società dai fondatori a fronte dell’acquisizione di una partecipazione (azione o quota) nella stessa (http://it.wikipedia.org/wiki/Capitale_di_rischio).

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