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Assetti Istituzionali nella salvaguardia della laguna di Venezia: Il Consorzio Venezia Nuova

Il lavoro finale “Assetti istituzionali nella salvaguardia della laguna di Venezia: il consorzio Venezia nuova” si concentra su un‟analisi descrittiva dei meccanismi di realizzazione di opere pubbliche da parte della Pubblica amministrazione.
Per realizzare questa analisi ho scelto una delle opere forse più discusse e combattute della storia italiana: il Mo.s.e; progetto di salvaguardia della laguna attuato dal concessionario del magistrato alle acque di Venezia: il consorzio Venezia nuova.
Attraverso l‟analisi di tre variabili, quali Scelte di realizzazione, finanziamento e governance, ho analizzato questo particolare modello, soffermandomi sulle sue peculiarità, opportunità e rischi.

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3 1. Introduzione. 4 novembre 1966. L‟eccezionale mareggiata che sommerse Venezia il 4 novembre 1966 fu un avvenimento epocale che segnò l‟esistenza di Venezia e portò all‟attenzione del mondo la precarietà e delicatezza degli equilibri che ne garantivano la vita stessa La prima pagina del Gazzettino, il quotidiano locale, titolava: ” 24 ore apocalittiche per le genti della laguna. Il mare, spinto da un violento sciroccale, irrompe da tre brecce nella diga fra S. Pietro in Volta e Pellestrina. Tremila persone sono costrette a sgomberare. La città, sommersa, rimane isolata, senza energia elettrica, priva di comunicazioni telefoniche”. L‟articolo si chiude poi con un‟ immagine: “in tutti i campi, e nelle calli migliaia di grossi topi e di colombi, galleggiano insieme a cassette, damigiane, scarpe e alle più disparate masserizie”. Quella notte, a causa di fortissime piogge, della tracimazione dei fiumi e di una mareggiata eccezionale, il livello delle acque aumentò per molte ore senza accennare a fermarsi. La concomitanza di questi fattori, con l‟ aggiunta di un forte scirocco che impedì il naturale deflusso delle acque, ebbe come risultato che ad una prima marea, se ne sovrappose una seconda ancora più alta: in città si registrarono 194 cm d‟altezza sul medio mare. Parve che Venezia fosse sul punto di morire sommersa. Questo terribile evento naturale riportò d‟ attualità un annoso dibattito sul futuro della città, che vedeva scontrarsi due opposti modi di intendere il futuro di Venezia: uno nel segno della modernità auspicava uno sviluppo, per lo più incontrollato, dell‟area industriale e delle zone di gronda afferenti alla laguna con conseguente pesante imbonimento e

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Clementina Chiari Contatta »

Composta da 56 pagine.

 

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