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Mercato azionario ed interazioni macro-finanziarie

L’obiettivo di questa tesi è l’analisi delle relazioni tra la volatilità del mercato azionario americano ed alcune variabili macroeconomiche; in particolare, si vuole verificare se le conclusioni tratte nella recente letteratura restino valide anche qualora l’analisi venga estesa all’ultimo decennio, periodo non ancora analizzato in letteratura.
La crisi del 2007, sfociata prima in una crisi di liquidità e poi in una crisi dei debiti sovrani, ha infatti aumentato notevolmente la volatilità del mercato azionario.
Nel secondo capitolo saranno considerati in ordine cronologico i principali lavori che hanno indagato nello specifico le relazioni tra la volatilità dei mercati finanziari e quella delle variabili macroeconomiche.
Nel terzo capitolo le conclusioni della letteratura verranno quindi verificate empiricamente, utilizzando un modello autoregressivo vettoriale (VAR), ed un campione temporale più esteso di quanto sin’ora utilizzato.L’analisi empirica ha quindi considerato sia l’esecuzione di test di causalità, che lo studio della trasmissione degli shock di volatilità e la scomposizione della varianza dell’errore di previsione.
Mentre dall’analisi dinamica l’importanza del contributo della volatilità macroeconomica alla volatilità del mercato azionario risulta confermata, un maggior effetto della volatilità del mercato azionario e finanziario sulla volatilità macroeconomica, rispetto a quanto in precedenza trovato in letteratura, sembrerebbe riscontrabile sulla base dei risultati dell’analisi di causalità e della trasmissione degli shock.
Nello specifico la variabile che più risulta influenzata dalle variabili finanziarie a seguito della crisi del 2007 è l'aggregato M2, tale conclusione è consistente con quanto si è potuto osservare nelle politiche attuate per contenere gli effetti di liquidità che la crisi ha comportato.

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4 INTRODUZIONE L’obiettivo di questa tesi è l’analisi delle relazioni tra la volatilità del mercato azionario americano ed alcune variabili macroeconomiche; in particolare, si vuole verificare se le conclusioni tratte nella recente letteratura restino valide anche qualora l’analisi venga estesa all’ultimo decennio, periodo non ancora analizzato in letteratura. La crisi del 2007, sfociata prima in una crisi di liquidità e poi in una crisi dei debiti sovrani, ha infatti aumentato notevolmente la volatilità del mercato azionario. La letteratura che si è occupata di indagare le relazioni tra macroeconomia e mercati finanziari ha evidenziato alcuni legami e comovimenti tra la volatilità del mercato azionario e quella dell’economia reale; in particolare, come sarà approfondito nel secondo capitolo, durante periodi di recessione si riscontra un aumento della volatilità di molte variabili, soprattutto quella del mercato azionario. Tale evidenza, inizialmente prodotta da Schwert (1989), è stata confermata dalla maggior parte degli studi successivi; inoltre un legame causale tra volatilità del mercato azionario e volatilità macroeconomica, è stato trovato inizialmente sempre da Schwert (1989), ma ribaltato in termini di direzione di causalità dagli studi successivi di Beltratti e Morana (2006), Diebold e Yilmaz (2004), Engle e Ghysels e Sohn (2005), Becker e Clements (2007). Risulta inoltre che la volatilità di output ed inflazione sono le variabili

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Tiziana Morcone Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.