Skip to content

L'Azione Revocatoria Fallimentare dopo la Riforma

Informazioni tesi

  Autore: Luigino Narduzzi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università Telematica Guglielmo Marconi
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze dell'Economia
  Relatore: Andrea Morsillo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 154

Affrontare lo studio dei destini dell’azione revocatoria fallimentare, uno dei pilastri sui quali si reggeva la solida disciplina delle procedure concorsuali del 1942, è certamente oltremodo interessante e stimolante, se non altro perché, non appena ci si approssimi, non si può fare a meno di notare il fragoroso silenzio che la circonda, dopo il fragore che l’aveva accompagnata lungo tutti i trascorsi decenni sino alla riforma del 2005/2006.
Ancor più nel periodo storico ed economico attuale, nel quale le vicende di crisi delle imprese sono di stretta attualità, come lo è il cantiere aperto della riforma della legge fallimentare, al quale si è ora aggiunto quello dell’insolvenza civile.
Quali fossero le motivazioni ed i presupposti che ne avevano assicurata l’importanza passata, quali sono state le cause e i mutamenti legislativi che hanno condotto alla situazione di disinteresse attuale e, su queste basi, provare a comprendere quali saranno le possibili evoluzioni future, se ci saranno, auspicate o meno, è uno dei temi di questa tesi.
L’altro, strettamente intrecciato e connesso al primo, è l’analisi puntuale della normativa oggi in vigore, comparata, se dal caso, con la normativa previgente.
La tesi si articola su cinque capitoli.
Nel primo capitolo si analizza l’evoluzione normativa che, a partire dal d.l. 35/2005 e sino alla l. 134/2012, è intervenuta sul corpo della legge fallimentare del 1942 innovandola profondamente, in particolare per quanto riguarda la sez.III, capo III, tit.II, alla rubrica «Degli effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori», oggetto della presente tesi.
Si introduce l’argomento esponendo la logica economico-giuridica sottesa al r.d. 267/1942 e il cambiamento di prospettiva del legislatore della riforma del 2006; a corredo una breve analisi comparativa.
Si passa quindi ad esaminare i profili generali dell’istituto dell’azione revocatoria fallimentare, raffrontandoli in particolare con quelli dell’azione revocatoria ordinaria.
Si conclude con l’esposizione sintetica dei risultati di un’indagine dell’aprile 2012 sullo status quo dell’attuazione della legislazione di riforma.
Con il secondo capitolo si inizia l’esame delle singole norme che affrontano le fattispecie, di diversa natura e disciplina, riassunte nella sintetica definizione di “azione revocatoria fallimentare”.
Il capitolo riguarda quindi le disposizioni, relative agli «Atti a titolo gratuito ed ai pagamenti anticipati», contenute negli artt. 64 e 65 l. fall.
Si espongono i profili generali e gli elementi costitutivi di tali atti e pagamenti e si tratta delle eccezioni, vale a dire dei casi di esenzione dalla dichiarazione di inefficacia; segue una casistica esplicativa.
Il terzo capitolo tratta degli «Atti a titolo oneroso, dei pagamenti e delle garanzie».
Si esamina la struttura della disciplina revocatoria contenuta nell’art. 67 l. fall.; si tratta dei termini per l’esercizio dell’azione di cui all’art. 69-bis l. fall. e della riduzione del c.d. “periodo sospetto”.
Si illustrano le quattro categorie di atti, definiti come “anomali” e per ciò stesso sottoponibili ad azione revocatoria fallimentare, elencati nell’art. 67, 1° co. l. fall.: gli atti sproporzionati, i pagamenti con mezzi anormali, le garanzie per debiti preesistenti, scaduti e non scaduti. A corredo casistica esplicativa.
Si tratta poi degli atti, dei pagamenti e delle garanzie revocabili ex art. 67, 2° co. l. fall., con relativa casistica.
Sezioni a parte sono riservate alle fattispecie: dell’azione revocatoria ordinaria in sede fallimentare ex art. 66; ai patrimoni destinati ad uno specifico affare ex art. 67-bis; al pagamento di cambiale scaduta ex art. 68; agli atti compiuti tra coniugi ex art. 69 l. fall.
Il capitolo quarto tratta del fondamentale argomento delle «Esenzioni dall'azione revocatoria», contenute nell'art. 67, 3° co., lett. da a) a g) l. fall.
In particolare viene analizzato il problema dell’esenzione delle rimesse in conto corrente bancario ex artt. 67, 3° co., lett. b) e 70, 3° co. l. fall. ed i relativi precedenti storici, in quanto all'origine delle forte pressione esercitata dalla lobby bancaria sul legislatore della riforma affinché le norme riguardanti l’azione revocatoria fallimentare fossero ricondotte entro gli angusti ambiti che oggi conosciamo.
Illustrando le fattispecie di cui alle lett. d) ed e) si riserva una sezione particolare all'argomento de “Il ruolo del professionista attestatore”.
Infine si espongono i casi di esenzione previsti dall'art. 67, 4° co. l. fall., trasfusi pressoché integralmente dal previgente 3° co. l. fall.
Il quinto capitolo, intestato «Conclusioni», illustra in forma riassuntiva, attraverso il pensiero di studiosi e professionisti, espresso in saggi ed articoli, quella che è l’opinione dell’autore della presente trattazione sulla situazione ad oggi dell’istituto dell’azione revocatoria fallimentare, con alcune annotazioni personali sugli auspicabili sviluppi futuri.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione 1 INTRODUZIONE Affrontare lo studio dei destini dell’azione revocatoria fallimentare, uno dei pilastri sui quali si reggeva la solida disciplina delle procedure concorsuali del 1942, è certamente oltremodo interessante e stimolante, se non altro perché, non appena ci si approssimi, non si può fare a meno di notare il fragoroso silenzio che la circonda, dopo il fragore che l’aveva accompagnata lungo tutti i trascorsi decenni sino alla riforma del 2005/2006. Ancor più nel periodo storico ed economico attuale, nel quale le vicende di crisi delle imprese sono di stretta attualità, come lo è il cantiere aperto della riforma della legge fallimentare, al quale si è ora aggiunto quello dell’insolvenza civile. Quali fossero le motivazioni ed i presupposti che ne avevano assicurata l’importanza passata, quali sono state le cause e i mutamenti legislativi che hanno condotto alla situazione di disinteresse attuale e, su queste basi, provare a comprendere quali saranno le possibili evoluzioni future, se ci saranno, auspicate o meno, è uno dei temi di questa tesi. L’altro, strettamente intrecciato e connesso al primo, è l’analisi puntuale della normativa oggi in vigore, comparata, se dal caso, con la normativa previgente. L’analisi è stata condotta, con i limiti propri dell’autore e quelli della documentazione reperita, sia su base dottrinaria che giurisprudenziale e fattuale. Compito non facile, che si spera di aver comunque adeguatamente svolto. La tesi si articola su cinque capitoli. Nel primo capitolo si analizza l’evoluzione normativa che, a partire dal d.l. 35/2005 e sino alla l. 134/2012, è intervenuta sul corpo della legge fallimentare del 1942 innovandola profondamente, in particolare per quanto riguarda la sez.III, capo III, tit.II, alla rubrica «Degli effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori», oggetto della presente tesi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

art.67 rd 267/1942
riforma legge fallimentare
composizione negoziale crisi d'impresa
commissione trevisanato
azzeramento azioni revocatorie
dimidiazione periodo sospetto
scientia decoctionis par condicio creditorum
teoria indennitaria, lobby bancaria
riduzione consistente e durevole
professionista attestatore

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi