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Energia e ambiente: implicazioni economiche ed ambientali della transizione verso le fonti di energia rinnovabili. Il caso studio dell'Isola d'Elba

L’uomo, fin dalla notte dei tempi, ha sempre utilizzato le risorse naturali per soddisfare le sue necessità senza curarsi troppo delle conseguenze (sia in termini di inquinamento ambientale che di impoverimento di risorse) che questo comportamento avrebbe potuto arrecare all’ambiente in cui viveva. Quando il degrado prodotto rendeva le risorse insufficienti per la sua sopravvivenza, emigrava verso zone inesplorate.
Nonostante il cammino di evoluzione intrapreso dall’umanità nel corso dei secoli, e nonostante la maggiore complessità propria delle sovrastrutture delle società moderne, questo fenomeno si è ripetuto molte volte, basti pensare ai popoli delle steppe asiatiche del primo millennio emigrati verso il continente europeo oppure alle spedizioni dall’Europa verso il Nuovo Mondo.
Solo più recentemente, nel secolo scorso, l’uomo ha iniziato a preoccuparsi dei danni ambientali derivanti dalle sue azioni (forse anche perché aveva esaurito le zone inesplorate in cui insediarsi) ed ha compreso che per poter mantenere lo stesso standard di vita erano necessari interventi radicali. Tutto questo è stato ben sintetizzato da Miriam Aiello nel libro Una gabbia andò a cercare un uccello: “Il crescente interesse per l’analisi e la gestione dei rapporti tra economia e società è indice della diffusa consapevolezza che lo scenario globale sta cambiando. Dalla percezione di tale instabilità nasce l’esigenza di un cambiamento d’impostazione; il passaggio da una società basata sulla crescita economica perpetua, dimostratasi non attuabile, a una società sostenibile, si colloca come una possibile e valida alternativa”.
Inoltre, con specifico riferimento alla situazione energetica attuale, Miriam Aiello traccia un quadro altrettanto esplicativo e suggerisce una rotta da seguire per il futuro:
“La maggior parte delle persone non si è mai preoccupata di cosa accadrà quando il petrolio si esaurirà e, nonostante ora il peak oil non sia più semplicemente una minaccia ma un’evidenza a breve termine3, questo atteggiamento continua a guidare il nostro modo di agire. È arrivato il momento di abbandonare la visione miope e pessimista e diventare parti attive nella comunità; guidare le modifiche e adattare il nostro stile di vita al nuovo contesto economico-sociale in costante divenire”.
Questa stessa visione è alla base del mio progetto di tesi: la consapevolezza e l’analisi del problema energetico (l’esaurimento delle fonti fossili, i cambiamenti climatici dovuti all’effetto serra e il conseguente riscaldamento globale) e la ricerca di una soluzione sostenibile di lungo periodo (sfruttamento delle fonti rinnovabili, prescrizioni del Protocollo di Kyoto e del Programma 20-20-20 dell’Unione Europea).

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1 Introduzione “L’ininterrotto drenaggio di risorse naturali operato dall’uomo non è un’attività storicamente irrilevante. Al contrario, è il più importante fattore di lungo periodo nel determinare la sorte dell’umanità” 1 . Nicholas Georgescu-Roegen L’uomo, fin dalla notte dei tempi, ha sempre utilizzato le risorse naturali per soddisfare le sue necessità senza curarsi troppo delle conseguenze (sia in termini di inquinamento ambientale che di impoverimento di risorse) che questo comportamento avrebbe potuto arrecare all’ambiente in cui viveva. Quando il degrado prodotto rendeva le risorse insufficienti per la sua sopravvivenza, emigrava verso zone inesplorate. Nonostante il cammino di evoluzione intrapreso dall’umanità nel corso dei secoli, e nonostante la maggiore complessità propria delle sovrastrutture delle società moderne, questo fenomeno si è ripetuto molte volte, basti pensare ai popoli delle steppe asiatiche del primo millennio emigrati verso il continente europeo oppure alle spedizioni dall’Europa verso il Nuovo Mondo. Solo più recentemente, nel secolo scorso, l’uomo ha iniziato a preoccuparsi dei danni ambientali derivanti dalle sue azioni (forse anche perché aveva esaurito le zone inesplorate in cui insediarsi) ed ha compreso che per poter mantenere lo stesso standard di vita erano necessari interventi radicali. Tutto questo è stato ben sintetizzato da Miriam Aiello nel libro Una gabbia andò a cercare un uccello: “Il crescente interesse per l’analisi e la gestione dei rapporti tra economia e società è indice della diffusa consapevolezza che lo scenario globale sta cambiando. Dalla percezione di tale instabilità nasce l’esigenza di un cambiamento d’impostazione; il 1 Da Georgescu-Roegen N., 1998. Energia e miti economici. Bollati Boringhieri. Pag. 31

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Giacomo Fiaschi Contatta »

Composta da 197 pagine.

 

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