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Asset Management e Investimenti Alternativi nelle Casse di Previdenza

Le Casse di previdenza italiane sono enti che si occupano della riscossione e gestione dei contributi previdenziali ed assistenziali dei loro iscritti liberi professionisti.
Lo scopo principale perseguito dalle Casse, tramite l’attività di investimento, è di preservare il patrimonio e garantire una crescita sostenibile nel lungo periodo.
Questa tesi, comparando i risultati ottenuti tramite l’investimento in Hedge Fund e fondi Risk Parity, dimostra come utilizzando il Risk Parity Approach le Casse riescano a diminuire il rischio complessivo del proprio portafoglio mobiliare ed accrescere i propri rendimenti.
Analizzando i risultati ottenuti appare chiaro come, in periodi di incertezza o comunque quando l’obiettivo perseguito attraverso gli investimenti rimane la prudenza, un approccio Risk Parity offra la migliore alternativa.

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3 Premessa Le Casse di previdenza italiane sono enti che si occupano della riscossione e gestione dei contributi previdenziali ed assistenziali dei loro iscritti liberi professionisti. Sotto il profilo previdenziale le Casse provvedono alla corresponsione delle pensioni mentre dal lato assistenziale si occupano del pagamento delle prestazioni aggiuntive finalizzate a sostenere il reddito dei loro iscritti (come gli assegni per la maternità ecc…) e delle prestazioni di natura prettamente assistenziale (come la copertura sanitaria degli iscritti e dei loro familiari). Per la loro natura, questi enti devono muoversi nell’attività di investimento degli oltre 85 1 miliardi di euro di cui dispongono, con particolare sensibilità e specifica attenzione alla minimizzazione dei rischi connessi alle scelte da effettuare. Se necessario, rinunciando a maggiori rendimenti che caratterizzano operazioni più rischiose e adottando, in presenza di specifiche fasi del ciclo economico, gestioni di tipo difensivo. La composizione del portafoglio di un fondo pensione/cassa riflette l’avversione al rischio del suo organo di governo, che dovrebbe essere simile all’avversione al rischio degli aderenti. Quindi se gli aderenti vogliono più sicurezza devono accontentarsi di un minor rendimento medio; però è importante non escludere a priori alcune classi di attività. Sappiamo che massimizzando una funzione su un insieme più ampio si ottengono risultati migliori in termini di rischio/rendimento. Con ragionamento analogo aumentando il numero e la varietà di attività, tendenzialmente si ottengono dei profili rischio/rendimento più attraenti. Quindi è opportuno estendere la gestione ad attività finanziarie estere ed a classi di attività più rischiose di quelle tradizionali come, per esempio, gli investimenti alternativi. Gli investimenti alternativi ed in particolar modo gli hedge funds, grazie alla bassa correlazione con i mercati azionari ed obbligazionari, consentono di ottimizzare il rapporto rischio/rendimento di un portafoglio con mix azionario ed obbligazionario. A seguito della crisi avvenuta nel 2008, questi strumenti sono stati fortemente criticati in quanto è stato messo in discussione il loro obiettivo principale che era quello di proteggere il portafoglio nelle fasi di maggior incertezza, grazie alla loro tradizionale decorrelazione con gli altri mercati. Questo invece non è avvenuto anche a causa delle limitazioni sull’operatività degli hedge funds quali ad esempio la vendita allo scoperto e l’utilizzo della leva finanziaria. Gli Hedge fund forniscono liquidità ai mercati, ma solo fin tanto che sono in grado di accrescere la propria leva finanziaria; tale possibilità di solito svanisce proprio quando la disponibilità di 1 Dato Covip novembre 2011

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Eleonora Bignozzi Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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