Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Gli Exercices de Style nella traduzione di Umberto Eco

Exercices de Style di Queneau è un perfetto esempio di come l'attenzione per la forma possa dar luogo a un'opera altamente complessa nella sua semplicità – 99 variazioni su un'unica trama – la cui traduzione non può che essere parimenti problematica.

In ambito italiano, è stato Umberto Eco a occuparsi della traduzione delle variazioni di Queneau, anche se, come si è avuto modo di vedere nel corso di questo lavoro, più che di traduzione in molti casi sarebbe meglio parlare di versione.
Le 99 variazioni di Eco, infatti, sono state divise in tre categorie, ossia testi in cui egli realizza una traduzione quasi letterale perché la distanza tra il TP e quello di arrivo non era eccessiva, e di conseguenza si verificava una corrispondenza quasi biunivoca tra le due parti; testi in cui ha adottato la tecnica della trasposizione,mantenendo cioè gli aspetti di base scelti da Queneau, ma cercando l'equivalente italiano più vicino; testi in cui la traduzione letterale o la tecnica della trasposizione avrebbero dato luogo a TA che non avrebbero avuto la stessa funzionalità dell'originale, e per i quali Eco si è concesso pertanto estrema libertà, creando a sua volta delle variazioni.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE GLI EXERCICES DE STYLE DI RAYMOND QUENEAU Exercices de Style non è una raccolta di racconti, non è un romanzo e non è una poesia. Dunque, come definirlo? Potremmo dire che è un brillante esempio di contrainte littéraire, una riscrittura (nel caso di Queneau per novantanove volte) di una stessa trama. L'autore ci fornisce un tema molto semplice, “Notations”, una sorta di aneddoto di vita quotidiana, dello spazio di una mezza paginetta scarsa: su un autobus affollato, il narratore vede un uomo di circa ventisei anni, rimasto in piedi,che litiga con il suo vicino perché questi lo spinge ogni volta che passa qualcuno per scendere. Appena il giovane vede un posto libero, si affretta ad occuparlo. Più tardi il narratore rivede lo stesso uomo alla Cour de Rome, dove un amico gli dice che dovrebbe mettere un bottone in più al soprabito. Fine della storia. Detto ciò l'opera di Queneau si conclude, a livello contenutistico, qui. I 98 esercizi successivi non sono altro che “variazioni sul tema“, come si fa in musica: l'autore presenta al lettore lo stesso episodio scrivendolo e riscrivendolo in svariati modi, da diverse prospettive. Il titolo, Esercizi di stile, rimanda agli antichi manuali di retorica che prevedevano exercitationes molto simili, ma il tono con cui Queneau porta avanti questi giochi linguistici non ha nulla di aulico-accademico, nulla di serioso, né di programmatico, anzi! 3

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Alessia Mineo Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 804 click dal 15/04/2014.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.