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La scelta del tasso di sconto nelle decisioni finanziarie ed attuariali con la costruzione della swap zero curve

Il presente lavoro di ricerca è strutturato in tre capitoli volti a descrivere la scelta del tasso di sconto nelle decisioni finanziarie ed attuariali al fine di prevedere una term structure idonea agli attuali tassi.
Il primo capitolo, intitolato "il tasso di sconto", darà risalto alle problematiche relative alla scelta del tasso risk free e successivamente nell'ambito di questo stesso capitolo si passerà a descrivere il rischio di credito, il rischio paese, ed infine si discuterà circa il premio di illiquidità e la stima dello stesso attraverso alcuni modelli.
Il secondo capitolo, di centrale importanza ai fini dell'analisi, intitolato "costruzione della yield curve", in cui si esporranno le varie teorie della term structure mettendole a confronto, la relazione tra tassi spot e tassi forward ed infine si descriverà come interpolare i dati mancanti e del metodo del bootstrapping.
Infine il terzo capitolo, intitolato "L'evoluzione normativa", analizza il quadro normativo in materia di tasso di sconto, nello specifico prenderà in esame prima Solvency II QIS5 il quale contiene esplicitamente degli aggiustamenti per rimuovere il rischio di credito dalla curva dei tassi swap sottostante, poi le norme proposte dalla II fase dell'IFRS4 che suggeriscono l'uso di tassi di sconto derivati da valori di mercato dove l'impatto del rischio di credito è minimo, ed infine i Principi del Forum CFO MCEV (Market Consistent Embedded Value) che propongono di utilizzare, ove possibile, tassi di sconto basati su tassi swap prevedendo un aggiustamento per la liquidità coerenti con la nostra analisi.

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1     Introduzione       Oggi, è quanto mai avvertito il problema relativo alla stima del tasso di sconto. L’interesse che l’argomento ha sollevato è attestato anche dai frequenti dibattiti che negli ultimi anni si sono susseguiti. La centralità del tema è da ricondurre anche alla forte incidenza, che le decisioni delle Banche Centrali in tema di politiche monetarie, hanno avuto ed avranno ancora sulla determinazione del tasso in questione. Con la denominazione “ tasso di sconto” si suole indicare quel tasso utilizzato per determinare il valore attuale dei flussi di cassa futuri generati da un possibile progetto d'investimento. Possiamo dunque considerare il tasso di sconto, come quel tasso minimo di rendimento, che rende la scelta degli azionisti tra tale investimento o l’impiego del capitale in altre attività indifferente. In questo lavoro si prenderà in esame, date le attuali condizioni economiche, l’argomento su quale sia il titolo privo di rischio. Quando si parla di risk free ci si riferisce ad un attività senza rischio ossia ad un investimento il cui rendimento atteso è caratterizzato da varianza nulla. Per essere più specifici risk-free significa semplicemente libero da ogni rischio. Si è soliti considerare come titoli privi di rischio i Bund per l’Europa e i Treasuries americani. Secondo gli attuari e i traders, in condizioni normali, i tassi dei Treasuries o dei Bund non possono essere considerati come risk-free rates sia perché alcuni Paesi godono di trattamenti fiscali favorevoli sia perché alcuni governi posso dichiarare default sul proprio debito pubblico o su parte di esso. Tuttavia non tutti i paesi, come quelli residenti in un’area valutaria come l’Eurozona, hanno la possibilità di espandere l'offerta di moneta unilateralmente.  

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Economia

Autore: Daniele Carrella Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2138 click dal 12/09/2014.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.