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L'integrazione della Corporate Social Responsibility nella strategia. Il caso Gruppo Sada.

Nel corso degli ultimi anni il tema della Corporate Social Responsibility (CSR), ovvero della responsabilità sociale d’impresa (RSI), è diventato oggetto di notevole attenzione da parte delle imprese a causa di molteplici fattori che hanno assunto un ruolo decisivo all'interno del panorama internazionale: la globalizzazione, le recenti crisi economiche e finanziarie, i cambiamenti climatici e l’inquinamento ambientale. Tutto ciò ha fatto sì che l’attenzione dell’opinione pubblica si concentrasse sul modo in cui le imprese agiscono nei confronti della società e dell’ambiente.
Le scelte operate dalle imprese devono essere responsabili perché coinvolgono tutta la società e devono rispettare i valori di natura etica, sociale ed ambientale puntando alla sostenibilità, innovazione e al miglioramento continuo senza trascurare gli aspetti economici. Il sistema economico ha, infatti, come scopo non solo il raggiungimento del profitto, ma anche il soddisfacimento dei bisogni della collettività. Non a caso, l’art. 41 della Costituzione stabilisce che l’iniziativa economica è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale.
Per responsabilità sociale d’impresa s’intende quindi, “l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche da parte dell’impresa, di qualsiasi dimensione, nelle sue operazioni commerciali e nei suoi rapporti con le parti interessate” (Libro Verde, 2001).
Le imprese, per ottenere una “licenza a operare”, devono adottare un atteggiamento responsabile nei confronti del mercato, dell’ambiente, dei dipendenti e dei consumatori. Si afferma, quindi, un nuovo modo di fare impresa dove il fabbisogno di integrare le questioni etiche, sociali ed ambientali all’interno della strategia aziendale rappresenta l’aspetto chiave delle moderne economie.
In particolare il presente elaborato mira a focalizzarsi sullo studio della Corporate Social Responsibility intesa come leva strategica, la sua rilevanza e l’impatto economico che tale impostazione può esercitare sull'azienda.
La tesi si suddivide in tre capitoli.
Nel primo capitolo verranno discusse, innanzitutto, le ragioni del crescente interesse rivolto alla CSR. Si procederà con l’ approfondire il rapporto esistente tra responsabilità sociale e strategia definendo le varie tipologie di relazioni possibili, le modalità di inserimento nella prassi aziendale, i vari vantaggi offerti dall'integrazione nella strategia, ma anche del possibile rischio di strumentalizzazione di tali politiche. Dopo un excursus storico sull'evoluzione del concetto e sui principali contributi teorici, si passerà nel secondo capitolo ad esaminare la prima definizione ufficiale fornita dal Libro Verde (2001), documento che ha dato impulso allo sviluppo della CSR in Europa, e gli ambiti di applicazione proposti dalla Commissione Europea. Saranno poi approfonditi i diversi strumenti di cui le imprese si possono avvalere per l’adozione e la rendicontazione di comportamenti socialmente responsabili, quale il Bilancio Sociale, il Codice Etico e alcune certificazioni sociali (AA 1000, SA 8000, ISO 26000). Infine, verrà esaminato lo strumento di controllo della gestione, la Balanced Scorecard, con una breve analisi delle due varianti: la Social Balanced Scorecard e la Sustainability Scorecard.
Il terzo capitolo è dedicato, infine, all’analisi empirica. Il caso analizzato è quello del Gruppo Sada operante nel settore del packaging sostenibile, che ha integrato nella propria strategia un orientamento di responsabilità sociale e di sostenibilità. In particolare risulta una best practice nell'approccio alla sostenibilità ambientale: grazie alle innovazione il Gruppo è riuscito a creare valore non solo all’interno di esso, ma soprattutto sul territorio.

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Introduzione Nel corso degli ultimi anni, il tema della Corporate Social Responsibility (CSR), ovvero della responsabilità sociale d’impresa (RSI), è diventato oggetto di notevole attenzione da parte delle imprese a causa di molteplici fattori che hanno assunto un ruolo decisivo all’interno del panorama internazionale: la globalizzazione, le recenti crisi economiche e finanziarie, i cambiamenti climatici e l’inquinamento ambientale. Tutto ciò ha fatto sì che l’attenzione dell’opinione pubblica si concentrasse sul modo in cui le imprese agiscono nei confronti della società e dell’ambiente. Le scelte operate dalle imprese devono essere responsabili perché coinvolgono tutta la società e devono rispettare i valori di natura etica, sociale ed ambientale puntando alla sostenibilità, all’innovazione e al miglioramento continuo senza trascurare gli aspetti economici. Il sistema economico ha, infatti, come scopo non solo il raggiungimento del profitto, ma anche il soddisfacimento dei bisogni della collettività. Non a caso, l’art. 41 della Costituzione stabilisce che l’iniziativa economica è libera, ma non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale. Per responsabilità sociale d’impresa s’intende quindi, “l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche da parte dell’impresa, di qualsiasi dimensione, nelle sue operazioni commerciali e nei suoi rapporti con le parti interessate” (Libro Verde, 2001). Le imprese, per ottenere una “licenza a operare”, devono quindi adottare un atteggiamento responsabile nei confronti del mercato, dell’ambiente, dei dipendenti e dei consumatori. Si afferma, quindi, un nuovo modo di fare impresa dove il fabbisogno di integrare le questioni etiche, sociali ed ambientali all’interno della strategia aziendale rappresenta l’aspetto chiave delle moderne economie.   1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Economiche e Aziendali

Autore: Giusy Mignone Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1631 click dal 08/04/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.