Lingua e terminologia nello sport: il caso del calcio

Il calcio è un fenomeno di portata planetaria che, per via dell’esposizione mediatica di cui gode, riguarda più o meno da vicino un grande numero di persone, dai semplici appassionati agli addetti ai lavori. Alla luce di ciò, con il presente progetto intendo esporre i concetti maggiormente esemplificativi di tale sport nell’ambito di un glossario che possa legittimamente costituire un punto di riferimento tanto pratico quanto esauriente per un pubblico che desideri consolidare le proprie conoscenze base in materia. Dato il mio personale interesse per la traduzione da e verso l’inglese, coglierò inoltre l’occasione per operare in prospettiva bilingue, in modo tale da delineare le equivalenze interlinguistiche pertinenti e riportarle corroborate da opportuni dati in loro sostegno.
Per realizzare l’obiettivo indicato, sarà necessario compiere un percorso di indagine volto innanzitutto a definire le peculiarità dei sistemi comunicativi propri di specifici settori, denominati lingue speciali. Successivamente, sarà descritta la disciplina che si occupa di analizzare e regolamentare l’utilizzo dell’elemento distintivo di queste, cioè il termine. Essa è detta terminologia e risulta particolarmente utile ai fini della redazione di dizionari e altri supporti linguistici, quali appunto i glossari, a loro volta imprescindibili per i traduttori che operano nel campo delle lingue speciali. Di conseguenza, in seguito a una dettagliata analisi relativamente alla natura e alla formazione dei termini saranno approfondite le connessioni tra la terminologia e la cosiddetta traduzione specializzata, per poi soffermarsi sui principi pratici che governano la realizzazione di un glossario.
Dato l’oggetto della ricerca, il calcio, saranno illustrate sinteticamente le sue origini più remote, la definizione dei suoi attuali contorni e la sua rapida ascesa in Italia sulla scia dell’influenza britannica di fine ‘800. Inoltre, i fondamenti teorici relativi alla neologia precedentemente esposti troveranno riscontro nell’ambito del linguaggio calcistico italiano, che sarà brevemente introdotto prima di lasciare spazio al glossario finale.

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4 1 LINGUE SPECIALI Il complesso delle conoscenze umane, data la sua ampiezza e il suo costante sviluppo, è convenzionalmente suddiviso in settori specifici denominati domini, il cui numero, secondo un sistema di classificazione ufficialmente riconosciuto in ambito comunitario, sarebbe pari a quarantotto 1 . I domini sono a loro volta suddivisi in un numero variabile di sottocategorie 2 e, al fine di facilitare lo scambio di informazioni pertinenti tra i loro rispettivi operatori, necessitano di adeguati strumenti linguistici che permettano una comunicazione chiara e priva di ambiguità. Tale esigenza è soddisfatta attraverso l’impiego di varietà funzionali della lingua comune proprie di ogni singolo settore, conosciute come lingue speciali 3 . Sulla base dei diversi gradi di specificità e rigore richiesti, nonché dei rispettivi utenti, esse vengono generalmente distinte in due categorie: lingue specialistiche e lingue settoriali 4 . Le lingue specialistiche sono impiegate nelle discipline ad alto livello di specializzazione, quali ad esempio le scienze matematiche e naturali, perciò sono generalmente caratterizzate da elementi linguistici altamente univoci e da una fascia di utenti ristretta agli esperti. Questi, negli scambi di informazioni che li vedono coinvolti, devono tassativamente rispettare i seguenti requisiti delineati da Scarpa (2008, pp. 20-22): a) precisione: consiste nell’utilizzo di termini tecnici definiti e richiede la massima coerenza dei contenuti; b) oggettività, ovvero distacco emotivo nei confronti del messaggio da trasmettere; c) economia: comporta un impiego delle strutture linguistiche all’insegna della concisione e della condensazione delle informazioni, allo scopo di raggiungere un ideale equilibrio tra i risultati della comunicazione e le risorse impiegate; d) chiarezza, ossia assenza di ambiguità all’interno della comunicazione, garantita in modo direttamente proporzionale all’adattamento della forma del messaggio al rispettivo contenuto. 1 EuroTermBank Consortium. 2006. Towards Consolidation of European Terminology Resources: Experience and Recommendations from EuroTermBank Project. Riga, Tilde, pp. 21-23. Consultabile all’indirizzo http://www.eurotermbank.com/download/EuroTermBank_Towards_Consolidation_of_European_Terminolo gy_Resources.pdf 2 Per una panoramica completa dei domini e sottodomini ufficialmente riconosciuti, si veda il seguente documento: Dipartimento Lingue - Fondazione Scuole Civiche Milano. 2007. Elenco completo dei domini Lenoch. Consultabile all’indirizzo www.term-minator.it/glossa/contenuti/guida/Lenoch_multilingue.rtf 3 Scarpa, F. 2008. La traduzione specializzata: un approccio didattico professionale. Milano, Hoepli, p. 1. 4 Anon. 2011. “Lingue speciali”, in Accademia della Crusca. Consultabile all’indirizzo http://www- old.accademiadellacrusca.it/lingue_speciali_eng.shtml.html

Laurea liv.I

Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale

Autore: Nicolò Origgi Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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