Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Caratteristiche chimico-fisiche di vini Tintillia ottenuti con lieviti selezionati

Valutazione, nel corso di tre diverse campagne vinicole, del vino prodotto con lieviti selezionati in grado di rispettare le caratteristiche del vitigno Tintillia o di intervenire sulla composizione chimico-fisica del vino.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione TINTILLIA: ORIGINE E DIFFUSIONE La Tintillia è considerata uno dei vitigni più tradizionali del Molise. Infatti, si pensa che questo vitigno sia stato introdotto dalla Spagna al tempo della dominazione borbonica. La sua area originaria comprendeva gran parte del Molise centrale ed Alto Molise. Si afferma che l’area di coltivazione corrisponde, all’incirca, all’antico Sannio Pentro. Comunque, la sua origine è incerta. Si avanza anche l’ipotesi che potesse derivare da qualche ceppo della varietà sarda conosciuta come Bovale Grande, o potrebbe discendere dal capostipite sannitico Sciascinoso, conosciuto e coltivato nella Valle del Calore, in agro di Solopaga (BN). Dai risultati del censimento del 1884 si evidenziò che la Tintillia era la varietà maggiormente diffusa nel Molise. Essa era presente in quasi tutti i Comuni viticoli situati nelle zone interne della Regione. La Tintillia, che appartiene al gruppo ampelografico delle “Tintorie”, è stato in passato uno dei pilastri della vitivinicoltura molisana.

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Francesco Di Loreto Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1882 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.