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Fonti di Variazione del Contenuto di Minerali nel Latte di Bufala Mediterranea e Potenziale Utilizzo della Spettroscopia nel Medio Infrarosso quale strumento per la loro Determinazione

Informazioni tesi

  Autore: Chiara Roveglia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Agraria
  Corso: Scienze e tecnologie zootecniche e delle produzioni animali
  Relatore: Alessio Cecchinato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 65

L’allevamento bufalino ha incrementato la sua produzione, soprattutto nell’ultimo decennio, nelle regioni del Sud Italia con un progressivo aumento del numero degli allevamenti e dei capi per allevamento. La produzione di mozzarella di bufala DOP e i vantaggi di un sistema di allevamento con animali come la bufala Mediterranea hanno portato anche i produttori del Nord Italia alla conversione all’allevamento bufalino, dimostratosi una scelta economicamente valida a dispetto del progressivo peggioramento della redditività che caratterizza l’allevamento bovino. La notevole estensione delle aziende bufaline nella regione Campania ha permesso una razionale ed economica meccanizzazione e una riduzione della manodopera grazie alle modeste esigenze della specie allevata. Sono stati recentemente migliorati i pascoli per le bufale : resi irrigui ed elettrificati. Si può vantare una rimonta a basso costo, data la lunga carriera produttiva degli animali (fino a 18 anni). I costi di alimentazione vengono notevolmente ridotti grazie all’elevata capacità delle bufale di utilizzare la fibra grezza e quindi dare la possibilità di somministrare foraggi grossolani, non contemplati per l’alimentazione di bovini. Resistenza ad affezioni morbose e rusticità sono elementi caratterizzanti una specie che sta emergendo anche grazie all’elevata richiesta di mercato del suo prodotto per eccellenza, la mozzarella DOP, riconosciuta a livello comunitario e commercializzata in tutto il mondo.
Il latte di bufala Mediterranea possiede molteplici qualità, tra le quali un importante contenuto di minerali dalle svariate proprietà.
La variabilità del contenuto minerale è influenzato in primo luogo dalla modalità di allevamento e dallo stadio di lattazione. Non solo, anche l’ordine di parto, in maniera decisamente minore, può essere considerato fonte di variabilità. Le medie stimate di calcio, fosforo e potassio fanno presupporre che durante tutta la durata della lattazione non ci siano significative oscillazioni dei valori, anche se nel latte colostrale la concentrazione è maggiore e decresce progressivamente, pur mantendosi costante in tutta la fase. Fa eccezione il magnesio che aumenta esponenzialmente, incrementando di quasi 50 mg/L.
Dalle analisi con la tecnologia MIR si è potuto rilevare, grazie ai grafici di dispersione, che i valori predetti hanno una buona corrispondenza rispetto ai valori misurati. Calcio, magnesio e fosforo hanno fornito R2 pari a 0.71, 0.70, 0.72 rispettivamente; mentre per quanto riguarda il potassio abbiamo rilevato valori R2 pari a 0.55, dato da cui si desume che la tecnologia MIR e le equazioni di calibrazione saranno da perfezionare per i rilievi futuri di questo minerale.

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  Autore: Chiara Roveglia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Padova
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  Relatore: Alessio Cecchinato
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26 3.8 La spettroscopia nel medio infrarosso La spettroscopia di assorbimento infrarosso, il cui acronimo FTIR deriva dall’inglese Fourier Transform Infrared Spectroscopy, è una tecnica analitica ampiamente impiegata per l’identificazione di materiali organici. “Spettroscopia” significa “osservazione dello spettro”. Questa tecnica si avvale della specifica capacità di ogni composto chimico di assorbire, trasmettere o riflettere la radiazione luminosa. La combinazione delle proprietà assorbenti, combinate con quelle di dispersione dell’energia luminosa, determina la diffusa riflettanza della luce, che contiene informazioni sulla composizione chimica del campione. Per eseguire un'analisi spettrofotometrica si misura l'entità dell'assorbimento di una radiazione luminosa con un campione posto davanti ad una sorgente di radiazioni. Per interpretare i fenomeni che avvengono è necessario conoscere le caratteristiche delle sorgenti luminose e la struttura della materia. L'assorbimento della radiazione provoca un aumento dell'energia interna della sostanza che assorbe. Ciò implica una eccitazione delle particelle componenti (elettroni, atomi, molecole, ecc.), che produce fenomeni caratteristici

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Parole chiave

latte
bufala mediterranea
allevamento bufalino

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