Skip to content

Vissuto emotivo dei pazienti con sclerosi multipla

Prendersi cura di chi presta assistenza

La presenza e la cura di un malato di Sclerosi Multipla incidono profondamente sull’equilibrio dei singoli membri della famiglia e sulle loro relazioni: i coniugi sono spesso i più coinvolti nell’evento malattia, che può generare una progressiva modificazione e alterazione dell’assetto familiare.
La malattia rappresenta un evento drammatico a cui corrisponde una crisi del sistema familiare nella sua complessità.
Ha spesso un effetto devastante e impone un carico emotivo che va ben oltre il regolare esercizio di funzioni assistenziali.
Si tratta di un percorso di perdita e dolore che inizia al momento della diagnosi, attraversa momenti più facili e altri più critici, ma segna l’intero scenario familiare e i progetti dell’intero gruppo, spettatore impotente della trasformazione del congiunto malato.

La comunicazione e i ruoli di tutti i protagonisti vanno incontro ad una ristrutturazione continua, seguendo il mutamento del disagio e dei bisogni del malato.
La necessità di sostituire il paziente in compiti e ruoli non più assolvibili, un notevole investimento di risorse relazionali, affettive, economiche, di tempo da parte dei congiunti per l’assistenza del malato possono modificare aspetti importanti nella vita di chi lo accudisce.

La coartazione del tempo libero, il ritiro dei rapporti con la parentela e, più in generale, nel sociale sono indici di tali cambiamenti.
All’interno del nucleo familiare queste mutate condizioni tendono a provocare risposte relazionali che si rifanno tuttavia a condizioni già stabilmente e precedentemente strutturate: l’instaurarsi di un equilibrio all’interno della famiglia stessa è correlato strettamente alle risorse emotive della famiglia e alle relazioni affettive preesistenti alla malattia. Là dove tali relazioni erano qualitativamente significative permane, nonostante le difficoltà, una condizione di accudimento e dedizione. In caso contrario, invece, l’evento malattia diviene un veicolo di amplificazione di problematiche affettive preesistenti.

L’aumento di dipendenza può alimentare senso di costrizione, percezione dell’intrusività dell’altro, risentimento per le rinunce alla realizzazione dei propri progetti, senso di colpa per non dare abbastanza, intensificazione dei sentimenti ambivalenti, utilizzo strumentale dei sintomi nella relazione.
Gli esiti e i costi emotivi di questa crisi, comunque, non dipendono solo dalle risorse emotive della famiglia ma anche dalla possibilità di trovare un adeguato supporto a livello sociale ed istituzionale.

Coloro che prestano assistenza sono persone che si occupano della gestione dei bisogni fisici, emotivi e quotidiani di persone che non sono in grado di provvedervi autonomamente. Essi possono essere sia professionisti pagati, come il personale di agenzie di assistenza domiciliare, sia assistenti informali, incluso familiari, amici o componenti di gruppi sociali o religiosi che forniscono aiuto senza alcun compenso economico.

Dato il carattere invalidante della SM in un’età in cui la maggior parte delle persone è nel pieno della vita, coloro che assistono la persona con SM hanno poco tempo per adattarsi a questa responsabilità e hanno pochi altri membri familiari o amici con cui condividere il compito assistenziale.
Spesso la persona con SM ha necessità di assistenza per un lungo periodo e l’impegno richiesto aumenta col crescere dei bisogni dell’assistito.

Molto spesso l’assistenza viene fornita dal coniuge, dai figli giovani, dai figli adulti conviventi o meno, o da genitori anziani e implica numerose tipologie di attività che vanno dall’ “aiuto concreto” (lavarsi, vestirsi,...) al sostegno emotivo.
Alcuni familiari che prestano assistenza si sentono prosciugati e frustrati a causa delle molte richieste fisiche e psicologiche poste loro e hanno scarse opportunità di ricaricarsi. Quando chi assiste si sente “esaurito” è essenziale che riceva aiuto da altri membri della famiglia o da operatori professionali.

La maggior parte dei familiari che prestano assistenza sono obbligati a curare il familiare con SM e considerano ciò un atto d’amore molto più che una responsabilità familiare. Ci sono parecchi sistemi per conservare la propria capacità di assistere. Uno dei più importanti è instaurare e mantenere la una buona comunicazione con la persona con SM. Conservare una comunicazione efficace significa essere in grado di parlare di aspetti pratici della gestione della SM, così come delle conseguenze emotive che entrambi i componenti della famiglia subiscono. Ciò significa sostenere conversazioni potenzialmente difficili, per esempio, sul bisogno della persona che presta assistenza di mantenere alcune attività che la coppia usava condividere. Può essere difficile mantenere questo tipo di comunicazione costruttiva poiché il rapporto è caratterizzato da tanti cambiamenti indesiderati.

Per questa ragione, può essere molto utile a figura di uno psicologo.
Questo specialista può aiutare a sviluppare capacità di comunicazione efficaci, come identificare il momento migliore per tenere conversazioni potenzialmente difficili, la capacità di non biasimare l’altro per i suoi sentimenti, e la capacità di individuare il modo migliore per incanalare e definire ciò che deve essere detto.
Talvolta questi professionisti sono utili per facilitare conversazioni particolarmente difficili, riguardanti, per esempio, il bisogno di ricorrere a forme di aiuto esterno a pagamento, la necessità dell’assistenza giornaliera per una persona adulta o la possibilità di ricorrere a un infermiere a domicilio.

La SM è una malattia che dura tutta la vita.
Il bisogno di assistenza raramente, non è detto che accada, si riduce nel tempo. Affinché i componenti della famiglia continuino a offrire assistenza è necessario che si prendano cura di se stessi proprio come si prendono cura della persona con SM. Questo significa sviluppare una comunicazione aperta e onesta con tutta la famiglia sulla questione dell’assistenza e sul bisogno di aiuto che insorge. E’ molto frequente che chi presta assistenza si assicuri che la persona con SM non perda un appuntamento con il medico, ma che non faccia la stessa cosa per se stessa. Conservare la propria salute fisica ed emotiva è il modo per riuscire a fornire un’assistenza efficace. Chi presta assistenza dovrebbe sapere quando chiedere aiuto, essere sicuro di riuscire a ricaricarsi e trarre vantaggio dai servizi offerti attraverso le Sezioni locali dell’Associazione per la SM.

Questo brano è tratto dalla tesi:

Vissuto emotivo dei pazienti con sclerosi multipla

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Valentina Ciccomartino
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi dell'Aquila
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Enrico Perilli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

sclerosi multipla
vissuto
emotivo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi