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Fortune my Foe, tradurre la poesia e la canzone

La traduzione del testo poetico

Il testo poetico nasce nel momento in cui si producono delle forme letterarie associate alla rima, al verso, alla musicalità, al ritmo, dando vita ai generi poetici che nella loro forma, hanno attraversato la storia dell’umanità. Esso presenta una struttura molto complessa, le sue componenti assumono significato solo nel rapporto con tutte le altre, seppur esse siano isolabili (fonologia, ritmo, ordine delle parole, rima). Il testo poetico è intrinsecamente legato al processo di interpretazione del lettore, il che lo rende una tipologia di testo “aperta” per antonomasia.



Importante è considerare tale tipologia anche in quanto “atto di discorso”, cioè l’unità minima dell’etnografia del discorso, che a sua volta rientra nell’ambito dell’etnografia della comunicazione. Secondo Dell Hymes, antropologo statunitense, quest’unità si può analizzare su una base di otto variabili, le cui iniziali, in lingua inglese, formano la parola SPEAKING:

-> Setting and Scene, (Scenario) ossia il contesto fisico, socio-culturale;
-> Partecipants (Partecipanti), individui coinvolti sia direttamente che indirettamente in tale atto. Un esempio di partecipante indiretto è quando l’emittente autentico si serve di un portavoce;
-> Ends (Esiti), conseguenze previste dell’atto;
-> Act Sequence (Atto Illocutorio), contenuto e forma dell’atto di comunicazione;
-> Key (Chiave), impostazione psicologica che caratterizza l’atto, come ad esempio l’ironia, la gioia, il dispiacere;
-> Instruments (Strumenti), il canale scelto per tale atto, come una lettera, il telefono, una e-mail;
-> Norms (Norme di interazione sociale), complessi di regole da seguire al fine di poter negoziare e scambiare significati;
-> Genre (Genere comunicativo), il complesso di regole e aspetti culturali prima che linguistici che distinguono un genere da un altro, come ad esempio il dialogo di dibattito, una conversazione per telefono, una poesia, una barzelletta.

Una volta presa visione di tale natura nella quale rientra il testo poetico, è impossibile ignorare come questo tipo di testo abbia un particolare rapporto con la realtà esterna, che sia costituita da fatti o cose reali, o da sentimenti e idee. Un testo poetico ricreato in un’altra lingua, per un’altra cultura, rappresenta una vera e propria sfida traduttiva. Molto esplicito al riguardo è Lotman: egli sostiene che la complessa struttura artistica creata col materiale della lingua permetta di trasmettere una mole di informazioni assolutamente intrasmettibile con i mezzi della linguistica normale. Fondamentale strumento di lavoro è il saggio del 1969 di James S. Holmes Forms of Verse Translation and the Translation of Verse Form, in cui osserva che oltre alla critica letteraria e alle opere letterarie, esistono altri generi “metaletterari” relativi alla poesia sia in lingua originale che in traduzione e, tra questi, il lavoro svolto concerne l’imitazione. Una volta individuato il genere, si arriva al concetto di “metapoesia”, il punto d’incontro di relazioni convergenti da due diverse direzioni: la tradizione poetica del testo di partenza (protopoesia) e la tradizione poetica del testo di arrivo (metapoesia).

Una nuova problematica riguarda la forma in versi più appropriata da scegliere per la resa del metatesto, tra cui:
* Forma mimetica - la forma del verso della poesia originale è simile alla forma del verso della metapoesia;
* Forma analogica - la forma del verso della metapoesia ricopre la stessa funzione della poesia della lingua di partenza in termini di tradizione poetica;
* Forma organica - il contenuto della poesia originale e la sua forma si combinano in un legame inscindibile, al fine di determinare il contenuto della poesia nella lingua d’arrivo;
* Forma estranea la metapoesia non è presupposta né dalla forma né dal contenuto della poesia originaria.

In seguito va tenuto conto degli altri aspetti del verso. Riprendendo l’impostazione già citata di Holmes, André Lefevre propone sette strategie di traduzione poetica che si concentrano sull’aspetto:
* Fonemico, ossia legato più al suono dell’originale che al significato;
* Letterale, ossia una traduzione “verbum e verbo”;
* Prosastico, che conserva la metrica originale, a scapito di significato e sintassi;
* Della rima, che tenta di conservare ritmo metrico e rima dell’originale rischiando di produrre una metapoesia di natura caricaturale;
* Del verso libero, permettendo una maggiore fedeltà al significato dell’originale;
* Interpretativo, che mira a conservare il senso cambiando radicalmente la forma.

Sia Lefevre che Holmes pongono l’attenzione sull’enfasi, su quale elemento vada essa posta nella traduzione di un componimento poetico, seppur si consideri la poesia come un insieme organico. Il problema traduttivo per la poesia consiste nella scelta tra le tecniche che permettono la resa di metapoesie che diano al lettore la possibilità d’accesso alla protopoesia o che creino un testo poetico puramente ispirato all’originale oppure in ultimo che ricreino una metapoesia in prospettiva “olistica”, cogliendo e riportando la protopoesia come un unico insieme. Francis R. Jones, in uno dei suoi saggi più recenti sulla traduzione poetica, punta l’attenzione proprio sulla figura del traduttore di poesia che deve prestare un notevole sforzo emotivo oltre che intellettivo nel tentativo di ricreare la scrittura poetica con metodi di lavoro collaborativi (con altri colleghi o lettori) e peculiari, come il pensare e la lettura ad alta voce del lavoro al quale sta dedicandosi. In corso d’opera, un traduttore-poeta si trova dunque di fronte alla scelta di un tipo esatto di opzioni per la traduzione... [...]

Questo brano è tratto dalla tesi:

Fortune my Foe, tradurre la poesia e la canzone

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Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Stripparo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Don Domenico Calarco Reggio di Calabria
  Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale
  Corso: Scienze della mediazione linguistica
  Relatore: Stefania Castelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 69

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