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Invisibile e indesiderabili - Un'etnografia politica della condizione dei rifugiati a Torino

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Fantino Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 206 click dal 14/07/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Andrea Fantino

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complicità con il terrorismo. In Francia vennero processate due donne che per prime avevano accolto l'avvocato tedesco, cosicché, come Foucault scrive in una “Lettera ad alcuni leader della sinistra”: “L'asilo politico, quest'atto di generosità la cui memoria si perde nella notte dei tempi, lo stesso governo che ha rifiutato di riconoscerlo come un diritto rimprovera a due donne di essersene fatto un dovere” (Foucault 2009c, pag. 78). Ad essere processate quindi non erano solo le due donne, ma “la pratica privata dell'asilo”, che “da millenni, è stata una lezione di quelle che il cuore degli individui ha dato agli stati” (Foucault 2009c, pag. 79). Riconosciuta questa lezione il filosofo francese si chiede e chiede ai leader della sinistra francese: “Anche se non l'ascoltano, sarebbe ingiusto che questi stati sanzionassero chi propone loro questa pratica, non trovate?” (Foucault 2009c, pag. 79). Non è la prima volta che Michel Foucault si interessa a dei carcerati. Da tempo interessato alle pratiche di sorveglianza, reclusione e disciplina nella storia dell'Occidente, nel febbraio del 1971 aveva creato il Gruppo d'informazione sulle prigioni (G.I.P.), molto attivo nella difesa dei diritti dei prigionieri (Dal Lago 1997, pag. 23). Secondo Foucault discutere di chi è recluso è anche discutere di coloro che non sono prigionieri (Cometa 2009), che vivono le libertà e la protezione offerte dai governi degli stati nazionali. Allo stesso modo, discutere dei rifugiati politici e di chi chiede il diritto d'asilo significa non solo fare luce su “altri” regimi politici, ma soprattutto impegnarsi nella difesa della propria società e dei suoi spazi di libertà. Quando scoppia l'affaire Croissant, il filosofo francese aveva già avuto a che fare con altri esuli politici. Nel 1976 aveva incontrato Leonid Pliusc, grande matematico russo in esilio in Francia. Nel giugno del 1977 aveva organizzato una serata al teatro Recamier con alcuni dissidenti dei paesi dell'Est per protestare contro la visita in Francia di Leonid Breznev, l'allora presidente dell'Urss. In quel periodo partecipa inoltre ad una manifestazione di strada e ad un incontro in favore del cineasta dissidente armeno Paradjanov (Dal Lago 1997, pag. 33-34). Michel Foucault si confronta con un diritto d'asilo politico che riguarda quasi esclusivamente singole individualità perseguitate dai regimi politici dei paesi 10
Estratto dalla tesi: Invisibile e indesiderabili - Un'etnografia politica della condizione dei rifugiati a Torino