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Condotta fraudolenta societaria: disciplina, individuazione, prevenzione

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Paolo Giovanni Fomitchenko Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 495 click dal 20/09/2016.

 

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Estratto della Tesi di Paolo Giovanni Fomitchenko

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separatamente la fruizione del servizio da parte di un singolo. Esso è corrisposto alla giustificazione economica del beneficio di categoria 27 . Il monopolio è la sintesi tra i costi di produzione, il prezzo di mercato ed un plus di natura tributaria e viene corrisposto all'ente pubblico che fornisce un servizio nel regime di monopolio. Fondamentale in questa fattispecie è l'accertamento del tributo, in particolare delle imposte, ed ancora di più il momento della dichiarazione ed i reati connessi di tipo fraudolento, disciplinati dal Decreto Legislativo 74/2000. Secondo le parole della Relazione di accompagnamento al Decreto Legislativo n. 74/2000, i reati in materia di dichiarazione sono «l'asse portante del nuovo sistema punitivo», proprio perché, in un sistema fiscale improntato al principio dell'autodichiarazione, è importante porre l'accento sulla tutela dell'interesse alla percezione dei tributi e, soprattutto, sul momento dichiarativo 28 . Importante, e condivisibile 29 , è stata la scelta del legislatore di distinguere le ipotesi di fraudolenza da quelle di mera infedeltà 30 . L'art. 2 Decreto Legislativo n. 74/2000 regola la dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti: si sostanzia, prescindendo «[...] dall'integrazione di qualsivoglia soglia quantitativa [...] 31 », dalla sola presentazione di una dichiarazione annuale, in relazione alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di documentazione fiscale (ideologicamente 32 ) falsa, come fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, registrate nelle scritture contabili obbligatorie o detenute a fine di prova nei confronti dell'amministrazione finanziaria. Questa fattispecie si applica solo al soggetto che presenta la dichiarazione, anche se incorrelato col soggetto passivo d'imposta, il titolare dei redditi o l'intestatario dei beni relativi alla dichiarazione. Infatti, in deroga all'art. 110 c.p., non è punibile ex art. 9, comma 1, lettera a), Decreto Legislativo n. 74/2000, chi, a titolo di concorso nel reato ex art. 2 concorre ad emettere fatture o documenti per operazioni inesistenti, né ex art. 9, comma 1, lettera b), Decreto Legislativo n. 74/2000 chi si avvale, in concorso nel reato ex art. 8 33 Decreto Legislativo n. 74/2000, delle stesse. L'art. 3 Decreto Legislativo n. 74/2000 disciplina, in maniera residuale rispetto all'art. 2 34 dello stesso decreto, la dichiarazione fraudolenta mediante altri artifizi: punisce l'evasore che utilizza non solo una falsa rappresentazione delle scritture contabili obbligatorie ma anche l'avvalersi di «[...] mezzi fraudolenti idonei ad ostacolarne l'accertamento [...]» nell'indicare elementi attivi 35 inferiori all'ammontare reale od elementi passivi fittizi 36 . Innanzitutto è punibile solo chi è tenuto alle scritture contabili; 27 G. MARONGIU – A. MARCHESELLI, op. cit., pag. 10. 28 A. LANZI – P. ALDROVANDI, Diritto penale tributario, Padova, 2014, pag. 208. 29 A. LANZI – P. ALDROVANDI, op. cit., pag. 209. 30 Si legge infatti nella Relazione di accompagnamento al Decreto Legislativo 74/2000: «la dichiarazione fraudolenta si connota come quella ontologicamente più grave: essa ricorre, infatti, quando la dichiarazione non soltanto non è veridica, ma risulta altresì «insidiosa», in quanto supportata da un «impianto» contabile, o più genericamente documentale, atto a sviare od ostacolare la successiva attività di accertamento dell'Amministrazione finanziaria, o comunque ad avvalorare artificiosamente l'inveritiera prospettazione di dati in essa racchiusa». 31 A. LANZI – P. ALDROVANDI, op. cit., pag. 212. 32 A. LANZI – P. ALDROVANDI, op. cit., pag. 213. 33 "Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti", art. 8 Decreto Legislativo n. 74/2000 34 A. LANZI – P. ALDROVANDI, op. cit., pag. 226. 35 Per "elementi attivi" si intendono ex art. 1 Decreto Legislativo n. 74/2000 le componenti concorrenti in senso positivo alla determinazione del reddito. Averne un ammontare inferiore significa nasconderne alcune parti per ottenere un imponibile minore rispetto a quello reale. 36 Allo stesso modo della nota precedente, inserire elementi passivi fittizi significa diminuire la base 12
Estratto dalla tesi: Condotta fraudolenta societaria: disciplina, individuazione, prevenzione