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Lingua e terminologia nello sport: il caso del calcio

Laurea liv.I

Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale

Autore: Nicolò Origgi Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 651 click dal 22/11/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Nicolò Origgi

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10 “veicolo” e “automobile”, mentre il secondo riguarda ad esempio la stessa “automobile” e “autobus”; b) relazioni partitive: implicano rapporti di subordinazione e coordinazione che non comportano però la condivisione di determinate caratteristiche tra concetti situati su vari livelli della scala gerarchica. Tali legami si manifestano infatti sotto forma di un’interazione di tipo parte-tutto tra un determinato concetto e i suoi vari costituenti, privi di peculiarità in comune tra loro. Un esempio di ciò è dato da “motore”, del quale “carburatore” e “albero” rappresentano alcuni dei componenti. Le relazioni non gerarchiche sono invece suddivise in: a) relazioni sequenziali, a loro volta distinguibili in: a. cronologiche: fanno riferimento a concetti legati dal punto di vista temporale, come nel caso delle stagioni che si susseguono nel corso dell’anno. In tale circostanza, così come ogniqualvolta si abbia a che fare con le varie tappe di un processo, si può allo stesso tempo riscontrare l’esistenza di legami gerarchici di tipo partitivo; b. causali: riguardano concetti legati da un rapporto di tipo causa-effetto, come nel caso di “azione” e “reazione”; c. strumentali: legano concetti che indicano uno strumento a quelli che rappresentano le possibili azioni esercitabili mediante il suo utilizzo, come nel caso di “calcolatrice” e “calcolo”; b) relazioni pragmatiche: includono concetti la cui prossimità tematica non è riconducibile ai vari casi propri delle relazioni sequenziali. Per questo motivo, rappresentano una categoria piuttosto ampia ed arbitraria, nella quale possono rientrare legami di varia intensità tra i vari concetti. Un esempio pertinente facilmente riscontrabile è dato da “uccello” e “nido”. I concetti trovano infine la propria rappresentazione nel termine, unità lessicale caratteristica esclusivamente delle lingue speciali 9 . Ciò significa che una parola assume una specifica accezione soltanto se impiegata entro un determinato dominio. Un termine è definito semplice o complesso nella misura in cui è costituito da uno o più elementi lessicali 10 . Nel primo caso, secondo Cabré (1999, pp. 111-112) si ha a che fare tanto con sostantivi quanto con aggettivi, verbi o avverbi, ma i primi costituiscono la grande 9 Bongi, M. 2003. “I concetti di lemma, parola e termine”, in Accademia della Crusca. Consultabile all’indirizzo http://www.accademiadellacrusca.it/en/italian-language/language-consulting/questions- answers/concetti-lemma-parola-termine 10 Ibidem
Estratto dalla tesi: Lingua e terminologia nello sport: il caso del calcio