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Strategie Glocali: il caso L'Oréal e la Gestione delle Diversità

Laurea liv.I

Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale

Autore: Elena Missiaggia Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1233 click dal 30/12/2016.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Elena Missiaggia

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15 Monetario Internazionale (International Monetary Fund – FMI) e il GATT (General Agreement on Tariffs and Trade) a rappresentare la svolta che intendeva fornire una “cornice giuridico- istituzionale” 5 all’economia mondiale, al fine di evitare conflitti e tensioni e per salvaguardare un fragile equilibrio. Dal 1960 al 1980 ebbe luogo una seconda fase della globalizzazione: il numero dei Paesi coinvolti aumentò e le esportazioni che componevano una percentuale del PIL crebbero non solo in quelle dei paesi industrializzati ma anche in quelli in via di sviluppo, anche se con differenze molto più che sostanziali, le cui ripercussioni possono essere notate con facilità anche oggi. È a questi anni di grande progresso economico e informatico che il Fondo Monetario Internazionale attribuisce il diffondersi della parola “globalizzazione” con queste parole: “The term ‘globalization’ has acquired considerable emotive force. Some view it as a process that is beneficial – a key to future world economic development – and also inevitable and irreversible. […] The term has come into common usage since the 1980s, reflecting technological advances that have made it easier and quicker to complete international transactions – both trade and financial flows. It refers to an extension beyond national borders of the same market forces that have operated for centuries at all levels of human economic activity – village markets, urban industries, or financial centres” 6 La terza fase della globalizzazione è la fase che testimoniò una crescita esponenziale degli scambi internazionali sia in ambito intra industriale fra paesi in fasi di sviluppo simili o uguali sia gli scambi fra paesi in fasi di sviluppo diverse. Soprattutto, ha acquisito sempre più importanza la liberalizzazione degli scambi. Non è raro, in questa fase della globalizzazione, notare come anche i concetti di “produzione” è “filiera” siano stati profondamente modificati ed ampliati: i costi del processo produttivo si sono ridotti e spesso molte imprese delocalizzano in Paesi a basso costo del lavoro. 5 id 6 IMF, Globalization: Threat or Opportunity? Washington, 2002, pp. 1-2. http://www.imf.org/external/np/exr/ib/2000/041200to.htm#I (data ultimo accesso: 27 settembre 2016)
Estratto dalla tesi: Strategie Glocali: il caso L'Oréal e la Gestione delle Diversità