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I Saraceni e la leggenda della ''Corsa degli Scalzi''

Laurea liv.I

Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale

Autore: Francesca Vargiu Contatta »

Composta da 40 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 74 click dal 16/06/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Estratto della Tesi di Francesca Vargiu

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8 Abū Bakr divenne il primo Califfo della storia dell’Islam. Nel 634 Abū Bakr fu succeduto da ‘Umar il quale creò le basi dell'espansione islamica. ‘Umar, infatti, conquistò Siria e Palestina sottraendole all’Impero di Bisanzio. L'esercito di ‘Umar, nel 637, riuscì a sconfiggere definitivamente i Sasanidi riuscendo così a conquistare anche Iraq ed Iran. Il suo irrefrenabile bisogno di espansione raggiunse il suo apice nel 642 con la conquista dell'intero territorio egiziano e nel 645 con l'attuale Libia. Il successore di ‘Umar, fu il terzo Califfo ‘Utmān che portò avanti l'avanzata islamica penetrando l'Atlantico e conquistando l'Algeria. Al califfato di ‘Utmān è legata la dinastia di califfi appartenenti al clan dei Banū Umayya, noti come “Omayyadi”. 7 Dopo il califfato di ‘Utmān, fu eletto ‘Alī, il quale dedicò il suo califfato a placare le varie e intense rivolte interne al suo impero. Durante la dinastia degli Omayyadi, che regnarono dal 661 al 750, il sentimento di espansione e di conquista si rafforzò maggiormente arrivando alla conquista di nuovi territori. Sotto il potere del monarca Walîd I si raggiunge l'apice del potere. Infatti l'impero islamico riuscì a conquistare a Oriente la Transoxiana, l'Afghanistan nell'anno 705, l'Uzbekistan (709-712), la regione dell'Indo nel 711, il Multan e il Panjab nel 713 e il Turkestam cinese nel 715. A Occidente, nel 711, le forze arabe, sotto il comando di Ṭâriq ibn Ziyâd, passarono lo stretto che prese il suo nome: Jebel âlṬâriq (Gibilterra). Qui, i musulmani riuscirono a sconfiggere Roderico, l’ultimo re dei Visigoti. In soli due anni conquistarono la Spagna e il Portogallo e inoltre gran parte della Francia meridionale 8 . Riuscirono a strapparle ai Visigoti che ancora regnavano in quelle ex- province dell’Impero Romano. Nel 756 la penisola iberica divenne un emirato omayyade e nel 1031 venne suddivisa in venti piccoli regni. Si instaurò così una cultura rispettosa di qualsiasi religione, ricca di capolavori d'arte e di grandi intellettuali, come Avorroè e Îbn âl’Arabî. Gli arabi furono fermati solo sui Pirenei nella storica battaglia di Poitier (a soli 100 chilometri da Parigi) del 732, nella quale furono sconfitti dai Franchi di Carlo Martello. Il dominio arabo sulla penisola iberica durerà per sette secoli, fino a che, dopo una lenta “reconquista”, abbandonarono nel 1492 Granada, l’ultimo loro caposaldo in Spagna. I lunghi anni in cui regnò la dinastia Omayyade, col trentennio che li precede, rappresentano la massima affermazione ed espansione del popolo arabo nella storia. Nel 750 la dinastia Omayyade fu sostituita da quella Abbaside. Di fronte ai novant’anni di regno Omayyade, il califfato abbaside dura ben cinque secoli. Tra il IX e il X secolo, il califfato abbaside entra in un periodo di profonda crisi, nel quale si afferma un’intensa vita spirituale in Iraq e nelle zone limitrofe. 9 Durante il califfato Abbaside, la dinastia dei Buwaihidi diede inizio a un potente impero iraniano, il Khwarezm. Nel 992 i Qurakhanidi conquistarono Bukhara, mentre in Afghanistan, nel 999, iniziò la dinastia turca Ghaznavide che riuscì a spingersi sino in India. I 7 Maxime Rodinson, Gli Arabi, Storia, caratteri, ideologia, prospettive, Sansoni Editore, Firenze, 1980, pp. 76 8 Albrecht Noth, T. Nagel, H. Halm, U. Haarmann, H.R. Singer, B. Kellner-Heinkele, A. Schölch, H. Mejcher, P. Von Sivers, R. Schulze, Storia del mondo arabo, a cura di Ulrich Haarmann, Giulio Einaudi editore, Torino, 2010, p.58 9 Francesco Gabrieli, La letteratura Araba, Sansoni-Accademia, Milano, 1967, p. 122
Estratto dalla tesi: I Saraceni e la leggenda della ''Corsa degli Scalzi''