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Dal locale al globale: il futuro dell'autonomia altoatesina

Estratto della Tesi di Simone Ziviani

Estratto dalla tesi: Dal locale al globale: il futuro dell'autonomia altoatesina
sabauda si sarebbe ampliata  maggiormente
4
, ma anche a causa della 
consapevolezza del rischio di una perenne vulnerabilità strategica nei confronti 
dei vicini d'oltralpe. Al termine del conflitto, i governanti italiani non 
rinunciarono al proposito di raggiungere il Brennero, diritto d'altronde già 
sancito dagli accordi. Anche perchè, come noto, non tutte le promesse degli 
alleati furono mantenute, e altre parti del trattato, basti pensare alle promesse 
sulle Dalmazia e sulle città  albanesi, non furono rispettate, facendo parlare 
addirittura di "vittoria mutilata". Questo elemento ebbe un peso tale nelle 
vicende politiche italiane che secondo molti storici favorì l'ascesa al potere di 
Benito Mussolini, che usò abilmente il malcontento presente nell'opinione 
pubblica nazionale. Inoltre, non era ancora esclusa, nei primi mesi post bellici, 
la possibilità di un'unione austriaco-tedesca, e quindi il rischio di trovarsi al 
confine un nuovo temibile nemico: "L'importanza strategica dell'Alto Adige è 
sempre stata riconosciuta perchè nella vallata superiore dell'Adige trovano la 
loro origine tutte le strade che sono servite alle invasioni tedesche verso l'Italia. 
Anche se l'Italia avesse Trento, i tedeschi terrebbero sempre lassù le porte 
d'Italia. L'Italia è obbligata ad arrivare molto aldilà di Bolzano per impedire ai 
tedeschi  di dominare tutto il versante tedesco delle Alpi grazie al 
congiungimento delle due grandi linee ferroviarie che superano le Alpi al 
Brennero e a Dobbiano"
5
   
Restava il fatto che l'annessione dell'Alto Adige avrebbe comportato l'ingresso 
nei confini italiani di 200000 persone di madrelingua tedesca. Questo fatto 
spinse alcuni politici italiani ad opporsi all'annessione, nonostante la sua 
importanza strategica universalmente riconosciuta. E generò dibatitti anche in 
sede di conferenza di pace, per quanto la richiesta italiana non fu mai davvero 
messa in discussione dagli alleati.  
Di tutt'altro avviso, ovviamente, era il governo della nuova repubblica 
austriaca, che cercò di sfruttare le possibilità diplomatiche a sua disposizione: 
mettendo in discussione l'importanza strategica del confine e promettendo 
comunque la smilitarizzazione dell'intero Tirolo, e ribadendo, in più 
memorandum presentati alla conferenza di pace il carattere austriaco della 
zona, chiedendo di conseguenza che fossero gli stessi sudtirolesi a decidere la 
loro sorte tramite referendum. Addirittura, la dieta di Innsbrück, pur di non 
4
A Londra fu promesso all'Italia, in cambio dell'entrata in guerra, l'annessione di Istria, 
Trentino, Alto Adige, buona parte della Dalmazia, molte isole adriatiche e alcune città 
albanesi
5
Dal memoriale presentato dalla delegazione italiana alla conferenza di pace. M. Toscano, 
op.cit. p.31
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Dal locale al globale: il futuro dell'autonomia altoatesina

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Ziviani
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia moderna
  Relatore: Giovanni Pasta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

FAQ

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