Skip to content

Il Concordato del 1851 fra Santa Sede e Granducato di Toscana

Estratto della Tesi di Alberto Belletti

Estratto dalla tesi: Il Concordato del 1851 fra Santa Sede e Granducato di Toscana
16 
questione, postillando ognuno di questi punti con una nota, in cui muoveva osservazioni sui margini 
di tollerabilità che la Curia poteva avere su tale norma, e sugli spazi che vi erano per una 
trattativa.
27
 
Ben presto Gregorio XVI riprese ad esercitare pressioni presso il Granduca, cosa che spinse alcuni 
ministri di questi a prendere delle contromisure. Neri Corsini, Fratesco Cempini e Giuseppe Paver 
elaborarono così una memoria in difesa delle Norme Leopoldine, e di  condanna nei confronti 
dell’ipotesi di un concordato con la Santa Sede. Dopo aver sottolineato la legittimità delle leggi 
giurisdizionali, ricordarono come queste nacquero in seguito all’esercizio della volontà sovrana, e 
non in seguito alla stesura di un concordato: 
“I sovrani videro la necessità di valersi dei propri Diritti per ricondurre le cose nel sistema di 
legittima subiezione degli Ecclesiastici, e del Temporale della Chiesa alla loro Autorità […] se 
qualche Concordato si trova fatto fra la Santa Sede e qualche Stato, questo riguardò articoli e 
materie speciali, nelle quali era necessario il concorso d’ambedue le Potestà, e non mai la massima 
fondamentale della suddetta Legislazione”.
28
 
Di conseguenza Corsini ed i suoi colleghi non concepivano che la riforma di quella che ritenevano 
essere una legislazione civile di uno Stato avvenisse “coll’assenso, ed intervento d’un’Estera 
Autorità”. A conferma di ciò veniva citato l’esempio di numerosi Stati che, nonostante la loro 
ispirazione cattolica, non avevano siglato alcun concordato con la Santa Sede. Stipulare un 
concordato avrebbe significato insomma abdicare al ‘diritto di  fare le leggi’. Ecco perché i ministri 
ritenevano che un’eventuale riforma della legislazione giurisdizionale, cui non erano contrari a 
prescindere, non dovesse necessariamente coinvolgere la Santa Sede, anche perché così facendo si 
sarebbe rischiato di smantellare alcune fra le massime fondamentali del diritto pubblico toscano, 
che intersecava il “Temporale della Chiesa”.
29
 
In conclusione, i ministri delineavano la traccia che a loro avviso il Sovrano avrebbe dovuto seguire 
per riformare la legislazione ecclesiastica: evitare di avviare una trattativa concordataria con Roma, 
incaricare alcuni ministri di svolgere un esame delle leggi e delle ordinanze in materia ecclesiastica 
per valutare quali fossero le riforme eventualmente necessarie, ampliare le prerogative dei vescovi 
nei confronti del basso clero e dei regolari, comunicare all’episcopato quali fossero le loro nuove 
funzioni in seguito alle riforme.
30
 
                                                 
27
 Memoria segreta per Sua Santità, citata  da Paolini, Toscana e Santa Sede negli anni della restaurazione, cit., pp. 
173-174; Pignotti, Potestà laica e religiosa autorità, cit., p. 31. 
28
 Neri Corsini, Francesco Cempini, Giuseppe Paver, Parere del Consiglio di Governo al Granduca, 10 aprile 1841, 
citato da Pignotti, Potestà laica e religiosa autorità, cit., pp. 36-37. 
29
 Ibidem. 
30
 Ibidem.

Estratto dalla tesi:

Il Concordato del 1851 fra Santa Sede e Granducato di Toscana

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Alberto Belletti
  Tipo: Laurea I ciclo (triennale)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze dei servizi giuridici
  Relatore: Pierluigi Consorti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 99

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

chiesa
risorgimento
concordato
pio ix
toscana
1848
santa sede
leopoldo ii
guerra d'indipendenza

Tesi correlate


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi