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Neoliberalismo: dal contributo di Foucault al dibattito attuale

Informazioni tesi

  Autore: Claudio Gori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Dario Gentili
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 74

Lo scopo dell’elaborato è quello di fornire un quadro sintetico del dibattito che riguarda il neoliberalismo, partendo dalle analisi di Foucault fino ad arrivare al dibattito contemporaneo,nel tentativo di approfondire l’origine storicae la struttura di alcuni fenomeni che interessano la condizione umana, nelle sue diverse sfaccettature, all’interno della società contemporanea. Il punto di partenza è la genealogia storico-filosofica del neoliberalismo offerta da Michel Foucault in Nascita della biopolitica,che può essere considerata il nucleo delle teorie qui esaminate. L’elaborato prosegue con l’esposizione delle principali argomentazioni contenute ne La nuova ragione del mondo,opera nella quale gli autori, Pierre Dardot e Christian Laval, esaminano dettagliatamente le premesse teoriche e gli sviluppi del neoliberalismo a partire da una disamina del liberalismo classico. Nel capitolo finale, vengono esaminati due testi riguardanti il dibattito attuale sul neoliberalismo, ovvero Il rovescio della libertà, di Massimo De Carolis, e Crisi come arte di governo, di Dario Gentili. I due autori, pur condividendo un punto di vista critico sul neoliberalismo, affrontano in modo diverso la tematica: De Carolis ricerca i motivi della crisi nella dottrina neoliberale, Gentili offre un’analisi approfondita della nozione di “crisi”.
Ho scelto di condividere l’impostazione “genealogica” di Foucault (ripresa anche da Dardot e Laval) perché ritengo che sia quella più adatta a fornire al lettore gli strumenti criticoanalitici necessari per un’adeguata comprensione. Nel primo capitolo sono infatti esaminate le caratteristiche principali del liberalismo classico, le radici teoriche, le implicazioni politiche ed i suoi interpreti principali. In particolare, vengono approfonditi i dibattiti sulla libertà d’azione individuale, sui diritti naturali e sull’idea dell’uomo “egoista” che agisce per il proprio interesse. Viene inoltre messo in luce il legame tra queste tematiche e la nuova concezione dello Stato e del suo ruolo nella dottrina liberale. Infine, si pone l’accento sul ruolo decisivo che assumono il libero scambio e le dinamiche di mercato all’interno della formulazione delle teorie economiche, per poi evidenziare sia gli aspetti che fanno del liberalismo una dottrina nuova rispetto alle precedenti, sia gli elementi problematici che lo porteranno alla crisi nei primi decenni del XX secolo. Il secondo capitolo è invece interamente dedicato al complesso fenomeno del neoliberalismo: sempre attraverso la lente di Foucault, Dardot e Laval, vengono descritte le fasi primordiali delle teorie neoliberali ed il contesto storico all’interno del quale emergono. Esibendo poi le differenze tra le varie correnti interne al filone neoliberale, in particolare per quanto riguarda il ruolo dello Stato e del mercato, si arriva ad analizzare se e quanto il neoliberalismo riprenda le tematiche del liberalismo classico. L’ultima fase di questa parte dello scritto riguarda la diffusione delle dottrine neoliberali all’interno dei singoli governi nazionali e delle organizzazioni internazionali e le loro conseguenze politiche, economiche, sociali e psicologiche. Il terzo ed ultimo capitolo vede affiancate due diverse interpretazioni della crisi del modello neoliberale: la prima, offerta da De Carolis, analizza la parabola neoliberale nella specifica cornice della crisi della civiltà occidentale: qui si delinea la nascita del modello di civiltà neoliberale in contrapposizione a quello della legittimazione sovrana storicamente legato al Leviatano di Hobbes. L’autore mette in evidenza l’incapacità della dottrina neoliberale riconoscere i propri limiti interni ed il fatto che essa, pur volendo opporsi al paradigma dell’istituzione coercitiva e situarsi al livello del libero scambio e della libera azione creativa,finisca per riprodurre i rapporti di potere dell’età feudale. La seconda interpretazione della crisi, di Gentili, si sofferma invece sul ruolo attivo dello strumento governamentale della crisi, specificatamente votata a costruire una forma di vita che ruota intorno alla nozione di esistenza come precarietà, e prova a proporre un rapporto diverso tra il giudizio e la decisione.
Grazie a questo lavoro è stato possibile giungere ad una critica del modello neoliberale inteso come un modello di gestione dell’intero cosmo umano e non come una semplice “estensione” delle dottrine economiche in campi che non le riguardano. Una critica non esclusivamente decostruttiva, ma in grado piuttosto di riconoscere l’importanza storica e dottrinale di un fenomeno che comunque ha rappresentato una risposta (in alcuni casi, la risposta) alle dinamiche dei tempi recenti.

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  Autore: Claudio Gori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
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  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 74

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3 INTRODUZIONE Lo scopo dell’elaborato è quello di fornire un quadro sintetico del dibattito che riguarda il neoliberalismo, partendo dalle analisi di Foucault fino ad arrivare al dibattito contemporaneo. Le motivazioni che mi hanno spinto all’interesse verso questa tematica sono molteplici, ma possono essere tutte riassunte nella volontà di approfondire l’origine storica e la struttura di alcuni fenomeni che interessano la condizione umana, nelle sue diverse sfaccettature, all’interno della società contemporanea. Il punto di partenza è la genealogia storico-filosofica del neoliberalismo offerta da Michel Foucault in Nascita della biopolitica 1 , che può essere considerata il nucleo delle teorie qui esaminate. L’elaborato prosegue con l’esposizione delle principali argomentazioni contenute ne La nuova ragione del mondo 2 , opera nella quale gli autori, Pierre Dardot e Christian Laval, esaminano dettagliatamente le premesse teoriche e gli sviluppi del neoliberalismo a partire da una disamina del liberalismo classico. Nel capitolo finale, vengono esaminati due testi riguardanti il dibattito attuale sul neoliberalismo, ovvero Il rovescio della libertà 3 , di Massimo De Carolis, e Crisi come arte di governo 4 , di Dario Gentili. I due autori, pur condividendo un punto di vista critico sul neoliberalismo, affrontano in modo diverso la tematica: De Carolis ricerca i motivi della crisi nella dottrina neoliberale, Gentili offre un’analisi approfondita della nozione di “crisi”. Ho scelto di condividere l’impostazione “genealogica” di Foucault (ripresa anche da Dardot e Laval) perché ritengo che sia quella più adatta a fornire al lettore gli strumenti critico- analitici necessari per un’adeguata comprensione. Nel primo capitolo sono infatti esaminate le caratteristiche principali del liberalismo classico, le radici teoriche, le implicazioni politiche ed i suoi interpreti principali. In particolare, vengono approfonditi i dibattiti sulla libertà d’azione individuale, sui diritti naturali e sull’idea dell’uomo “egoista” che agisce per il proprio interesse. Viene inoltre messo in luce il legame tra queste tematiche e la nuova concezione dello Stato e del suo ruolo nella dottrina liberale. Infine, si pone l’accento sul ruolo decisivo che assumono il libero scambio e le dinamiche di mercato all’interno della formulazione delle teorie economiche, per poi evidenziare sia gli aspetti che fanno del liberalismo una dottrina nuova rispetto alle precedenti, sia gli elementi problematici che lo porteranno alla crisi nei primi decenni del XX secolo. Il secondo capitolo è invece interamente dedicato al complesso fenomeno del neoliberalismo: sempre attraverso la lente di Foucault, Dardot e Laval, vengono descritte le fasi primordiali delle teorie neoliberali ed il contesto storico all’interno del quale emergono. Esibendo poi le differenze tra le varie correnti interne al filone neoliberale, in particolare per quanto riguarda il ruolo dello Stato e del mercato, si arriva ad analizzare se e quanto il neoliberalismo riprenda le tematiche del liberalismo classico. L’ultima fase di questa parte dello scritto riguarda la diffusione delle dottrine neoliberali all’interno dei singoli governi nazionali e delle organizzazioni internazionali e le loro conseguenze politiche, economiche, sociali e psicologiche. Il terzo ed ultimo capitolo vede affiancate due diverse interpretazioni della crisi del modello neoliberale: la prima, offerta da De Carolis, analizza la parabola neoliberale nella specifica cornice della crisi della civiltà occidentale: qui si delinea la nascita del modello di civiltà neoliberale in contrapposizione a quello della legittimazione sovrana storicamente legato al Leviatano di Hobbes 5 . L’autore mette in evidenza l’incapacità della dottrina neoliberale di 1 Michel Foucault, Nascita della biopolitica. Corso al collège de France (1978-1979), Feltrinelli, Milano 2004. 2 P. Dardot-C. Laval, La nuova ragione del mondo, DeriveApprodi, Roma 2013. 3 M. de Carolis, Il rovescio della libertà, tramonto del neoliberalismo e disagio della civiltà, Quodlibet, Macerata 2017. 4 D. Gentili, Crisi come arte di governo, Quodlibet, Macerata 2018. 5 Filosofo e matematico britannico (1588–1679), fu sostenitore del giusnaturalismo e promotore di un’antropologia pessimistica per la quale lo stato di natura è caratterizzato da un conflitto di tutti contro tutti.

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