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Il sistema del danno non patrimoniale dopo le decisioni delle Sezioni Unite del 2008

Questa tesi si propone di effettuare una panoramica sul danno non patrimoniale, in primis sulla sua evoluzione storica nella dottrina e nella giurisprudenza, per poi sviluppare un’analisi approfondita delle sentenze delle Sezioni Unite del novembre 2008, che hanno inciso fortemente sul sistema del risarcimento di tale voce di danno.
Seguirà uno sguardo sulle conseguenze che, le sentenze in questione, hanno prodotto a livello dottrinale e giurisprudenziale, nell’individuazione, configurazione e risarcibilità del nocumento non patrimoniale.

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7 INTRODUZIONE. Questa tesi si propone di effettuare una panoramica sul danno non patrimoniale, in primis sulla sua evoluzione storica nella dottrina e nella giurisprudenza, per poi sviluppare un’analisi approfondita delle sentenze delle Sezioni Unite del novembre 2008, che hanno inciso fortemente sul sistema del risarcimento di tale voce di danno. Seguirà uno sguardo sulle conseguenze che, le sentenze in questione, hanno prodotto a livello dottrinale e giurisprudenziale, nell’individuazione, configurazione e risarcibilità del nocumento non patrimoniale. Va premesso, che la storia della responsabilità civile è caratterizzata dal progressivo estendersi delle ipotesi di danno riconosciute meritevoli di risarcimento e, nel contempo, dall’esigenza di delimitare l’ambito del danno risarcibile. La “linea di delimitazione” delle ipotesi di danno risarcibile, nel quadro di una tendenza favorevole al risarcimento del danno non patrimoniale, non è stata tuttavia tracciata in esecuzione di un piano coerente ed unitario, ma sovente in base a suggestioni ed esigenze derivanti dal singolo caso. Le incertezze della giurisprudenza, e le soluzioni a volte divergenti, non sono dipese soltanto da diverse valutazioni, della meritevolezza degli interessi, ma da un cumulo di retaggi storici e di preoccupazioni di ordine economico. In molti casi il diniego del risarcimento, basato formalmente sul carattere non patrimoniale della perdita subita dall’attore, è stato giustificato soprattutto in base a ragioni di policy, richiamate al fine di impedire un onere sociale. Da molte decisioni emerge, infatti, una consapevolezza del fatto che, nonostante il costo del risarcimento gravi inizialmente sul responsabile o sul suo assicuratore, si determina comunque un costo sociale, derivante ad esempio dal conseguente aumento del premio dell’assicurazione e dal pericolo che per questo motivo molte persone preferiscano non stipulare il contratto o, più in generale, da un aumento della litigiosità.

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Informazioni tesi

  Autore: Roberta Cherubini
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Bruno Inzitari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 273

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