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Core Stability prevenzione e cura per low back pain: confronto tra ''Core training'' & ''Back schools''

Informazioni tesi

  Autore: Matteo Garozzo
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2018-19
  Università: Alma Mater Europea European Centre Maribor
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Fisioterapia
  Relatore: Salvatore Calvaruso
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 63

Il trattamento di core stability proposto in questa tesi, è attualmente uno degli approcci riabilitativi più discussi negli ultimi anni nel prevenire e curare il low back pain di origine aspecifica. Questa patologia, si manifesta in zona lombare con dolore e riduzione della qualità della vita limitandone le attività funzionali. E’ una delle patologie più incidenti per quanto riguarda la perdita di produttività e assenza prolungata dal posto di lavoro. Per core non intendiamo solo la fascia addominale ma in senso più ampio ci riferiamo all’interazione dei vari sistemi che compongono la zone del core, che, interagendo tra loro garantiscono stabilità prossimale durante l’attivazione dei successivi segmenti distali. I numerosi studi investigati portano alla conclusione che una maggiore stabilità del complesso lombo-pelvico si traduca in un miglior controllo della forza e migliore coordinazione di movimento all’interno delle richieste funzionali. L’obiettivo del trattamento si basa nell’acquisire una migliore coordinazione dell’attivazione dei muscoli del core, mirando ad ottenere un migliore controllo neuromuscolare, una maggiore resistenza e stabilità intersegmentale tramite l’azione continua e mantenuta della muscolatura “anticipatoria”. Nel corso della sperimentazione verranno valutate le modificazioni che questo trattamento comporta su un gruppo di pazienti affetti da low back pain, a differenza di quelle che avvengono nel gruppo di controllo in cui viene utilizzata una semplice terapia di chinesiologia tradizionale ed educazionale. Per la verifica dei dati ci siamo avvalsi, oltre che della scala di misurazione del dolore NRS (Numerical Rating Scale) e del questionario Roland Morris per valutare la disabilità percepita, anche del monitoraggio dei dati del test di Schober per determinare la mobilità acquisita e i relativi miglioramenti nell’accostamento del core training ad un corretto allungamento muscolare. Dunque, tra febbraio e maggio del 2017 presso le “sale postural” dell’Istituto Ortopedico Villa Sofia di Acireale, abbiamo reclutato n. 16 soggetti affetti da low back pain aspecifico, suddivisi in due gruppi distinti in gruppo A, sottoposto a trattamento chinesiologico tradizionale ed educazionale con rinforzo muscolare e gruppo B, sottoposto a trattamento core stability con allungamento muscolare. Dall’analisi dei risultati è emerso che, a conferma dei dati in letteratura, entrambi i gruppi hanno avuto un significativo miglioramento del dolore, della funzionalità e della qualità di vita. Il gruppo B non ha presentato miglioramenti statisticamente significativi rispetto al gruppo A per quanto riguarda la valutazione a fine trattamento al T1, mentre al follow-up i risultati tendevano a migliorare ulteriormente. Ciò a possibile dimostrazione del fatto che il lavoro, pur parziale, comporta sulle componenti del core un miglioramento apprezzabile.

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  Autore: Matteo Garozzo
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2018-19
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1 1 INTRODUZIONE E DEFINIZIONE DELLA RICERCA Il concetto di core stability è un’espressione attualmente molto considerata in vari ambiti sia clinici che sportivi. Erroneamente in termini colloquiali il termine core stability viene spesso associato al concetto di muscolatura addominale. In realtà rappresenta il nostro centro-fulcro-nucleo di stabilità. La core stability è un’importante componente che massimizza l’efficacia del gesto atletico e funzionale. La funzione è spesso prodotta dalle catene cinetiche, dalla coordinazione e dalla sequenza di attivazione dei pattern motori che posizionano il segmento distale nella posizione, alla velocità e col tempismo ottimale per compiere il gesto desiderato. In altre parole, poichØ la core stability è fondamentale per quasi tutte le attività cinetiche funzionali, di controllo della forza e di coordinazione del movimento, questo massimizzerà tutte le catene cinetiche superiori e inferiori. Interessa principalmente i muscoli della cintura addominale, trasverso, obliqui interni ed esterni, retto dell’addome, ma in senso piø ampio comprende tutti i muscoli tra spalle e pelvi che agiscono sinergicamente per trasferire energia dallo scheletro assiale (tronco) alle appendici (arti inferiori e superiori). In passato è stato descritto come un cilindro (Wilson et al.), altri fanno riferimento alla core paragonandola a una scatola dove il tetto è rappresentato dal diaframma, la base dal pavimento pelvico, il lato anterolaterale dai muscoli addominali (trasverso, retto, obliqui) e il lato posteriore rappresentato dai paraspinali, multifido e glutei (Akuthoka e Nadler 2007). Il complesso muscolare pelvi- schiena-anche è fondamentale per svolgere numerose attività sportive, oltre a molte attività quotidiane. Il core è molto importante sia per mantenere l’equilibrio statico che quello dinamico agendo sinergicamente con la muscolatura degli arti inferiori (Kibler et al. 2006). I muscoli del core generano tensioni che aumentano anche le forze di compattazione e stabilizzazione sulla colonna attuando al contempo un sistema di protezione per la stessa. Un inadeguato livello di core stability e una diminuzione della stabilità lombo-pelvica è associata a un maggior rischio di infortuni agli arti inferiori e può condurre con il tempo a lesioni a livello di anca, ginocchia e caviglia (Leetun et al. 2004). Numerosi studi condotti da Anderson e Behm hanno sottolineato come i benefici del training della muscolatura core siano ideali nel prevenire la cronicità di low back pain aspecifico e nel migliorare una normale vita quotidiana; per low back pain intendiamo un mal di schiena non specifico o generico di natura muscolo-scheletrica senza interessamento radicolare e senza causa specifica. Il dolore e/o limitazione funzionale sono compresi tra il margine inferiore dell’arcata costale e le pieghe glutee inferiori (leaderman 2010). Inoltre è stato confermato

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Parole chiave

low back pain
core stability
core training
roland morris
test di shober
core strenghten
lumbar stabilization
general exercise and low back pain
core stability exercise

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