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“Narrare i rifiuti. Le immagini della spazzatura nei romanzi di Barbaro, Teobaldi e Riccarelli”

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Anteprima della tesi: “Narrare i rifiuti. Le immagini della spazzatura nei romanzi di Barbaro, Teobaldi e Riccarelli”, Pagina 12
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sfibranti, noiosi o semplicemente non divertenti», allora inevitabilmente «il bisogno di 
“spazzaturai” cresce, e il numero delle persone disposte a diventarlo cala»
23
. 
  Se per alcuni riappropriarsi degli scarti altrui è materia professionale – gli spazzini 
appunto, ma anche gli addetti alla raccolta differenziata e i ricercatori ambientali –, per 
altri rappresenta una fonte di conoscenza, creatività e a volte anche proprio di 
ricchezza
24
. 
  Il termine inglese «muckraker» (letteralmente “colui che razzola tra i rifiuti”), che si 
riferiva nei primi del Novecento a una pratica spregiudicata di giornalismo il cui 
obiettivo era fare le pulci a istituzioni e persone influenti per scovare comportamenti 
illegali, è stato usato di recente per indicare organizzazioni e studiosi interessati a 
servirsi della spazzatura per svolgere indagini sociali o investigare sulle vite private di 
personaggi dello spettacolo e della politica
25
. Negli anni Settanta un gruppo di ricercatori 
dell‟Università dell‟Arizona diede vita al cosiddetto Garbage Project, con la 
convinzione che nei rifiuti si nascondesse la verità sulla società dei consumi e che la 
spazzaturologia, vera e propria disciplina nata su basi archeologiche, fosse la scienza 
perfetta per decifrare un presente di accumulo e sprechi. L‟obiettivo era studiare la vita 
umana partendo dai residui, seguendo principi scientifici come la classificazione degli 
scarti in 190 categorie, la mappatura della distribuzione spaziale di certi tipi 
d‟immondizia, lo studio psicanalitico della relazione tra l‟interno e l‟esterno delle vite 
delle persone alla ricerca del loro fondo psicologico dissepolto e non risolto. D‟altronde, 
oggigiorno, nelle organizzazioni di trattamento rifiuti di tipo industriale, gli addetti al 
                                                 
23
 ZYGMUNT  BAUMAN, Vite di scarto, cit., p. 75. 
24
 «Una volta che qualcosa che stava dentro viene espulso, quel qualcosa non è più soggetto a controllo e 
proprio per questo la necessità stessa del rilascio innesta delle situazioni incontrollabili; perché una volta 
fuori, non va semplicemente via; piuttosto, invita a una ri-appropriazione». JOHN SCANLAN, op. cit., p. 
190. 
25
 Famoso negli anni Sessanta-Settanta, in Usa, il caso di A. J. Weberman. Questi, in maniera morbosa e ai 
limiti della legalità, si specializzò nella pratica di perquisizione dei sacchetti dell‟immondizia di Bob 
Dylan e di altri personaggi famosi, nel tentativo di carpirne la vera personalità, i segreti professionali e la 
vita privata.
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Informazioni tesi

  Autore: Sara Stangherlin
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filologia e letteratura italiana
  Relatore: Ilaria Crotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 208

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Parole chiave

rifiuti
letteratura
barbaro
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spazzatura
teobaldi
riccarelli
scavenger
hrabal

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