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“Narrare i rifiuti. Le immagini della spazzatura nei romanzi di Barbaro, Teobaldi e Riccarelli”

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Anteprima della tesi: “Narrare i rifiuti. Le immagini della spazzatura nei romanzi di Barbaro, Teobaldi e Riccarelli”, Pagina 8
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e inoltre ha perso il suo valore d‟uso e di scambio, apparendo alla maggioranza solo 
come un ostacolo, fonte d‟intralcio e disgusto.  
  Il consumatore, e in generale la società, rifugge dalla cosa mortifera e sporca perché 
raramente è consapevole della degradazione finale implicita nel mondo dei prodotti, 
come non ha coscienza degli impulsi sollecitati dal desiderio. I meccanismi di marketing 
portano a una sorta di amnesia sociale che fa sì che si continui a comprare, consumare, 
indi distruggere proprio perché si dimentica. Il desiderio in continua espansione, 
soddisfatti gli appetiti, ricercando sempre nuove esperienze, genera il vuoto che alla fine 
viene colmato niente meno che dalla spazzatura: nullità per eccellenza della vita 
contemporanea. Solo quando l‟esperienza diretta porta allo scontro inevitabile con gli 
scarti, allora emerge la loro effettiva indistruttibilità. Il rapporto con i residui assomiglia 
alla relazione con la morte: il pattume non è eludibile, ha la certezza di un dato di fatto e 
l‟unico imperativo salvifico è quello di allontanarla ogni giorno dall‟esistenza. 
  Per il sociologo Zygmunt Bauman, teorizzatore della modernità liquida
14
, la vita 
premoderna era una ripetizione della durata infinita di tutto, tranne che dell‟esperienza 
mortale; la vita liquida che caratterizza la modernità è invece un‟incessante ripetizione 
della transitorietà universale. Egli ribadisce lucidamente che:  
 
Nulla al mondo è destinato a durare, figuriamoci poi a durare per sempre. Gli oggetti utili 
e indispensabili di oggi, con pochissime eccezioni, sono i rifiuti di domani. […] Tutto 
nasce con il marchio della morte imminente; tutto esce dalla catena di produzione con 
incollata un‟etichetta che indica la data entro la quale va usato […]. Tutte le cose, generate 
o prodotte, umane o no, sono “fino a nuovo avviso”, sono “a perdere”. Un fantasma si 
aggira fra gli abitanti del mondo liquido-moderno e fra tutte le loro fatiche e creazioni: il 
fantasma dell‟esubero
15
. 
 
                                                 
14
 ZYGMUNT BAUMAN, Vite di scarto, trad. it. di Marina Astrologo, Roma-Bari, Laterza, 2007, (Oxford, 
2004). Si vedano anche le precedenti pubblicazioni, edite in Italia sempre da Laterza: Modernità liquida, 
2002; Amore liquido, 2003; Vita liquida, 2006. Nei suoi lavori, Bauman ha tentato di spiegare la 
postmodernità usando i concetti di 'liquidità' e 'solidità'. Egli sostiene che l‟incertezza che attanaglia la 
società odierna derivi dalla trasformazione dei suoi protagonisti da produttori a consumatori e legge la 
storia della contemporaneità come un lungo processo di liquefazione continua di tutti quei fondamenti 
solidi costruiti nel passato.   
15
 Ivi, p.120.
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Informazioni tesi

  Autore: Sara Stangherlin
  Tipo: Laurea II ciclo (magistrale o specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi Ca' Foscari di Venezia
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filologia e letteratura italiana
  Relatore: Ilaria Crotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 208

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Parole chiave

rifiuti
letteratura
barbaro
discarica
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spazzatura
teobaldi
riccarelli
scavenger
hrabal

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