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Progettazione e implementazione di un sistema di internal rating: il caso banca Alfa

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25 abilitata) verranno di norma ponderate al 100% (come nell Accordo del 1988): Ł prevedibile che ci accadr per una percentuale elevata delle i mprese non finanziarie Europee (anche se molte di esse, come spiegato tra breve, avranno accesso ad un trattamento agevolato nell ambito del portafoglio retail). In secondo luogo, i prestiti scaduti (cioŁ quelli per cui sia intervenuto un ritardo superiore ai 90 giorni su un qualsiasi rimborso di interessi o capitale) verranno normalmente ponderati al 150% (come per le classi di rating peggiori), dato che un ritardato pagamento potrebbe essere indice di difficolt da parte del debitore 10. E poi necessario qualche commento anche ad alcune righe della Tavola. In primo luogo, le esposizioni verso banche potranno essere ponderate in due modi diversi11: potranno infatti essere classificate sulla base del rating della banca che riceve il prestito, oppure del rating del Paese in cui la banca stessa ha sede. In questo secondo caso, tutte le istituzioni creditizie con sede legale nel medesimo Stato riceveranno la medesima ponderazione (ad esempio, 20% se insediate in una nazione con rating pari ad almeno AA-). In secondo luogo, i crediti retail (che possiamo identificare, per semplicit , con le esposizioni non superiori al milione di euro emesse a individui e piccole imprese12) costruiranno una categoria a parte, diversa dai finanziamenti alle imprese; tali prestiti saranno quasi certamente privi di rating, ma in virtø del fatto che sono altamente frazionati (e dunque garantiscono una buona diversificazione del rischio) riceveranno un coefficiente di ponderazione ridotto al 75%. Inoltre, come nell accordo di Basilea 1, i crediti assistiti da ipoteca su un immobile di prima abitazione riceveranno un coefficiente ridotto (che scender dall attuale 50% al 35%), mentre nel caso di ipoteca su altre tipologie d immobile verr lasciata facolt alle Autorit dei singoli Paesi di ridurre la ponderazione fino al 50%, a patto che i relativi cespiti siano soggetti ad un limitato rischio di oscillazione di prezzo. 1.2.1.1 Valenza delle Garanzie nello Standardised Approach Con l eccezione delle ultime due righe, i coefficienti patrimoniali ricavabili dalla Tavola si riferiscono a esposizioni non garantite. In realt , l approccio standard contempla la possibilit di ridurre il requisito di capitale acquisendo opportune garanzie reali. Vengono proposti due approcci, in ordine crescente di complessit : il co siddetto metodo semplificato si applica ad un preciso elenco di garanzie reali di tipo finanziario (contante, oro, titoli di debito, alcuni tipi di azioni quotate e le quote di fondi comuni che investano esclusivamente nelle attivit ora 10 Ponderazioni inferiori al 150% saranno comunque possibili per i mutui ipotecari (v. Tavola 2) o per i prestiti gi coperti, in misura sufficiente, da svalutazioni analitiche. 11 Le Autorit nazionali sceglieranno uno dei due trat tamenti, e tale scelta sar applicata in modo omoge neo a tutti i soggetti regolati. 12 Piø precisamente, nel portafoglio retail potranno confluire le esposizioni verso persone fisiche o piccole imprese, non superiori al milione di euro, rappresentate da determinate tipologie di prodotto (crediti rotativi come carte di credito e scoperti di conto, prestiti personali e leasing, facilitazioni e aperture di credito a favore di piccole imprese, con l esplicita esclusione dei titoli) e sufficientemente frazionati (ad esempio, le Autorit di vigilanza potrebbero imporre che nes suna esposizione verso un unica controparte possa superare lo 0,2% del portafoglio retail complessivo).

Anteprima della Tesi di Nicola D'amicis

Anteprima della tesi: Progettazione e implementazione di un sistema di internal rating: il caso banca Alfa, Pagina 13

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Nicola D'amicis Contatta »

Composta da 186 pagine.

 

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