Il diritto al rispetto della vita familiare delle persone disabili

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4 L’ICF non riguarda solo le persone con disabilità, ma investe tutte le persone: ha dunque un uso ed un valore universale. A ciascun individuo possono essere associati uno o più indicatori che descrivono il suo “funzionamento”; per le funzioni e strutture del corpo il qualificatore può assumere i seguenti valori: “tra lo 0 – 4%, nessuna menomazione; tra il 5 – 24%, lieve menomazione; tra il 25 – 49%, moderata menomazione; tra il 50 – 95%, grave menomazione; tra il 96 – 100% totale menomazione” 8 Dal punto di vista giuridico, in Italia il concetto di disabilità viene definito all’interno della legge 5 febbraio 1992, n. 104, "Legge - quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate". All’articolo 3 si definisce “persona “handicappata” 9 colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. La legge 104 riveste un’importanza fondamentale: non si muove infatti nella ristretta ottica di promuovere alcuni servizi per i disabili, ma, al contrario, pone al centro la persona disabile, la sua famiglia, i suoi bisogni e chiama in causa tutte le istituzioni, pubbliche e private, perché facciano ciascuna la propria parte per garantire alla persona disabile pari opportunità di integrazione e di affermazione di sé 10 . Ha contribuito in maniera sostanziale all’espansione dei diritti delle persone disabili e nel contempo ha posto le basi per ulteriori iniziative legislative sia delle regioni che del Parlamento. I concetti espressi dalla legge 104/92 sono stati accolti da testi normativi successivi: la legge 12 marzo 1999, n. 68, (Norme per il diritto al lavoro dei disabili), per esempio, definisce “persone disabili”: a) “le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e i portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento” 11 (…); 8 R. SCANO, La definizione di disabilità, 2003, in www.webaccessibile.org. 9 In questo caso utilizzo il concetto di persona “handicappata” e non “disabile”, in quanto il testo normativo della legge 104/92 all’art. 3 utilizza appunto il termine “persona handicappata”. 10 Per fare un esempio, sono ora le Ferrovie dello Stato a dover prevedere che le stazioni ed i treni siano accessibili a tutti, sono le Telecomunicazioni e la RAI a dover operare per consentire a ciechi e sordi di seguire i programmi, è il CONI a dover promuovere lo sport, sono le ASL ed i Comuni a cui spetta la responsabilità dei servizi sanitari e sociali.

Anteprima della Tesi di Luca Dibitonto

Anteprima della tesi: Il diritto al rispetto della vita familiare delle persone disabili , Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luca Dibitonto Contatta »

Composta da 94 pagine.

 

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