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Il diritto al rispetto della vita familiare delle persone disabili

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5 b) “le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento” 12 (…); c) “le persone non vedenti o sordomute” 13 (…); d)“le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all'ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra” 14 (…). Il successivo comma 2 indica la gravità delle carenze visive ed uditive che dà titolo all'applicazione della legge. Tutte le figure di disabilità prese in considerazione da questa norma rientrano nella definizione generale contenuta nell'art. 3 della legge n. 104/1992. Pertanto la definizione di disabilità propria dell'ordinamento statale è quella fissata in via generale nella legge-quadro 104/92, non contraddetta dagli elenchi di altre norme, che hanno soprattutto la finalità pratica di indicare con precisione i beneficiari dei provvedimenti agevolativi e si pongono rispetto alla definizione generale in un rapporto di specie a genere. Nelle fonti normative di origine internazionale il concetto di disabilità è esaminato nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, entrata in vigore il 3 maggio 2008: è particolarmente significativo che la prima Convenzione universale sui diritti umani approvata nel terzo millennio riguardi le persone disabili. Nella definizione di disabilità essa afferma un concetto fondamentale, non identificandola con la sola menomazione, cioè con una caratteristica psicofisica, ma descrivendola come condizione che si costruisce all’interno delle relazioni sociali: “la disabilità è il risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali ed ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri” 15 . E' un assunto peraltro già espresso dalla sociologia negli anni Sessanta del XX secolo, quando si affermava che la condizione di “normale”, così come quella di disabile e di stigmatizzato, “non nasce da specifiche proprietà 11 Legge 12 marzo 1999, n. 68, art. 1 lett. a. 12 Legge 12 marzo 1999, n. 68, art. 1 lett. b. 13 Legge 12 marzo 1999, n. 68, art. 1 lett. c. 14 Legge 12 marzo 1999, n. 68, art. 1 lett. d. 15 Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, 3 maggio 2008, (Preambolo).
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Il diritto al rispetto della vita familiare delle persone disabili

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Informazioni tesi

  Autore: Luca Dibitonto
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze del servizio sociale
  Relatore: JoelleLong
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 94

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