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Giovani e alcol. Un approfondimento empirico nella realtà feltrina

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11 La colonizzazione greca in tutta l‘area mediterranea e nel bacino del Mar Nero portò a una notevole espansione della viticoltura fin dal sesto secolo a.C., e spesso accompagnata dall‘usanza del culto di Dionisio (Furlan, Picci, 1991, p.6). Ciò sottolinea il fatto che il vino non fosse solo e semplicemente bevuto, ma veniva anche celebrato. I piaceri dell‘alcol non erano solo conosciuti agli uomini, ma anche agli dei. Per gli dei, il vino mescolato al miele o al latte era bevanda molto gradita (Gallimberti, 2005, p.116), e perciò, vino e miele considerati appunto alimenti degli dei, erano simbolo di lunga vita, e la vite significava albero della vita (Furlan, Picci, 1991, p.5). Il vino era conosciuto dagli Assiri, il quale era riservato alle classi elevate, e dagli Ittiti; fu usato dai Fenici, che furono i primi commercianti di vino, anche di produzione propria, e che diffusero, insieme alla coltivazione della vite, in tutto il mediterraneo; era utilizzato anche dagli Egizi, dai Greci e dai Romani (Sforza, Egidi 2002, p.12). Curioso è che l‘Italia, all‘epoca, veniva chiamata dai Greci anche “Enotrica”, cioè terra del vino (Sforza, Egidi 2002, p.12). Le più antiche bottiglie di vino di cui si ha traccia risalgono all‘epoca romana (Sforza, Egidi, 2002, p.12). Fu però nell‘epoca del Medio Evo che si diede al vino molta importanza. Carlo Magno, nel IX secolo, stabilì che il primo compito dei funzionari imperiali doveva essere quello di prendersi cura delle viti, mettendo il vino da esse ricavato in recipienti idonei provvedendo che esso non si guastasse (Gallimberti, 2005, p.119). Il Medio Evo riveste un ruolo importante nella storia di queste bevande perché segna una svolta nel consumo di bevande alcoliche. Infatti, mentre nell‘età classica l‘alcol veniva consumato soprattutto all‘interno di situazioni culturalmente ben definite, spesso di carattere religioso, dal Medio Evo in poi ha inizio un utilizzo dell‘alcol che andrà radicandosi definitivamente e che si ritrova nei giorni nostri. Il vino diventò fondamentale per l‘alimentazione quotidiana, e messo sullo stesso piano di altri alimenti fondamentali, quali pane, acqua, latte e olio (Gallimberti, 2005, pp.119-120). Così nel Medio Evo avrebbe avuto inizio una nuova modalità di bere alcol, definita normale, e quindi si andavano definendo diverse modalità di bere:  Il bere per lasciarsi prendere dall‘ebbrezza;  Il bere per integrare piacevolmente l‘alimentazione;  Ben presto si aggiungerà anche una terza modalità di bere, che prende in esame il bere nei suoi aspetti simbolici e che fa la sua comparsa con l‘avvento del Cristianesimo. (Gallimberti, 2005, p.120) La storia della birra è antichissima anch‘essa e addirittura anteriore a quella del vino. Essendo, infatti, la birra ottenuta per fermentazione alcolica di cereali, come il
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Informazioni tesi

  Autore: Silvia Zambelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze sociologiche
  Relatore: Federico Neresini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 200

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