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Viral, Buzz e Word -of- Mouth marketing: fondamenti teorici ed evidenze empiriche del caso Facebook Advertising

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Pagina | 7 Inoltre, definisce il word-of-mouth marketing come “Uno sforzo compiuto da un‟organizzazione di influenzare il modo in cui i consumatori creano e/o distribuiscono informazione rilevante dal punto di vista del marketing ad altri consumatori”. In alternativa, “lo sforzo di un‟organizzazione di incoraggiare, facilitare e amplificare la comunicazione rilevante dal punto di vista del marketing tra i consumatori” 3 . Si tratta quindi di fornire alle persone un motivo per parlare dei prodotti o servizi dell‟impresa, e facilitare l‟instaurazione di quella conversazione. Il Word of mouth, letteralmente passaparola, è un fenomeno molto importante per il marketing digitale, perché su di esso si basa il concetto di condivisione e diffusione dei contenuti. Il passaparola si associa al concetto di marketing virale (Viral Marketing) che esprime la diffusione senza regole e controlli di idee pubblicate via internet a vario titolo (post di blog, pagine di siti web, filmati su piattaforme come youtube, file audio podcast). Il passaparola é un fenomeno preesistente che le imprese solo ora stanno imparando a dominare, amplificare e migliorare. Il word-of-mouth marketing non consiste nel creare il passaparola, ma nel comprendere come farlo funzionare all‟interno di un obiettivo di marketing. Il passaparola può essere incoraggiato e facilitato dalle società, ascoltando i consumatori, rendendoli più soddisfatti, facilitando la comunicazione verso i loro amici, e assicurandosi che gli individui influenti (opinion leaders) siano a conoscenza delle buone qualità del prodotto o servizio. Il word-of-mouth marketing consente alle persone di condividere le loro esperienze, dà voce al consumatore per il bene della marca, ed è fondato sulla consapevolezza che un consumatore insoddisfatto è ugualmente potente. Il termine viral marketing è stato presentato per la prima volta nel 1997 da Steve Jurvetson e Tim Draper 4 e da allora si è iniziato a parlare di viral marketing per indicare il modello attraverso cui un messaggio commerciale si diffonde esponenzialmente attraverso le segnalazioni o referral dei clienti stessi. 3 WOMMA (2006), “Word of Mouth 101, An Introduction to Word of Mouth Marketing”, a WOMMA White Paper, February 1. 4 Tim Draper è il patron di Hotmail. Egli utilizzò il termine “viral marketing” per definire il successo avuto dal servizio di posta elettronica nel 1997.
Anteprima della tesi: Viral, Buzz e Word -of- Mouth marketing: fondamenti teorici ed evidenze empiriche del caso Facebook Advertising, Pagina 4

Indice dalla tesi:

Viral, Buzz e Word -of- Mouth marketing: fondamenti teorici ed evidenze empiriche del caso Facebook Advertising

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Informazioni tesi

Autore: Gabriele Viva
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2009-10
Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
Facoltà: Economia
Corso: Economia aziendale
Relatore: EmanuelaPrandelli
Lingua: Italiano
Num. pagine: 29

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