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Archivio notarile di Udine: riordinamento e inventariazione della serie ''Indici dei contraenti'' (sec. XIX) conservata presso l'Archivio di Stato di Udine

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- 10 - I IL NOTARIATO IN FRIULI 1. Cenni storici sul notariato 17 L’importanza della scrittura, in ambito documentario, in epoca romana ha determinato l’imporsi di una figura professionale che si occupasse della redazione dei documenti per conto dei privati: il notaio. Quest’istituzione, eminentemente italiana, si sviluppò nel corso del Medioevo 18 . Nella stesura dei documenti l’Imperatore, il Papa o i Principi, si avvalevano della Cancelleria, ufficio appositamente adibito alla compilazione degli atti, nel rispetto di alcune regole. I privati compresero l’importanza della documentazione scritta dopo essere entrati in contatto con i greci; progressivamente acquisirono importanza coloro i quali redigevano tali documenti: i tabelliones, antesignani dell’odierno notaio. In ambito romano il documento scritto non raggiunse mai l’importanza della prova testimoniale, considerata il migliore strumento per l’accertamento sulla sussistenza o meno di rapporti giuridici o negozi giuridici 19 . Dopo la caduta dell’Impero romano, la progressiva dissoluzione delle istituzioni preposte all’insegnamento, che avevano caratterizzato quella fase storica, aveva determinato la diminuzione del numero di persone alfabetizzate 20 ; a causa di tale situazione, non era avvertita la necessità di possedere documenti scritti. Solo a partire dall’XI secolo, il tabellione vedrà riconosciuta la publica fides nei documenti dallo stesso rogati; aumenterà, nel tempo, il valore probatorio degli atti, soprattutto in quell’arco cronologico compreso tra XI-XII secolo, denominato rinascimento giuridico. 17 Sulla storia del notariato vi è un’abbondante pubblicistica: EDOARDO DURANDO, Il tabellionato o notariato nelle leggi romane, nelle leggi medievali italiane e nelle posteriori specialmente piemontesi, Torino, Fratelli Bocca, 1897; GIUSEPPE INTERSIMONE, Il notaio nella storia e nella vita, Roma, Laboremus, 1949; ARMANDO PETRUCCI, Notarii: Documenti per la storia del notariato italiano, Milano, Giuffrè, 1958; MAURIZIO PRATO, Il negozio in frode alla legge: diritto e pratica, Roma, Casa Editrice Stamperia Nazionale, 1976; ALESSANDRO PRATESI, Genesi e forme del documento medievale, Roma, Jouvence, 1979; MARIO AMELOTTI – GIORGIO COSTAMAGNA, Alle origini del notariato italiano, Spoleto, Arti Grafiche, 1979; PIETRO ZANELLI, Il notariato in Italia, Milano, Giuffrè, 1991; ALDO GAZZONE, Divagando tra notai di ieri e di oggi: fatti,aneddoti, curiosità, Genova, Sagep, 1994; PAOLO GROSSI, L’ordine giuridico medievale, Roma - Bari, Laterza, 1995. 18 CESARE PAOLI, Diplomatica, ed. aggiornata da C. Bascapè, Firenze, Le Lettere, 1987, pp. 90-91. 19 GIORGIO CENECETTI, Dal tabellione romano al notaio medievale, in Il notariato veronese attraverso i secoli, Verona, Collegio notarile di Verona, 1966, p. XIX. 20 ARMANDO PETRUCCI, Breve storia della scrittura latina, Roma, Bagatto Libri, 1992, p. 75.
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Informazioni tesi

  Autore: Lucia Maria Barbaro
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali
  Relatore: Ugo Falcone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 178

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